Bambina italiana muore nelle Filippine dopo il contatto con una medusa

Filippine bimba italiana uccisa da medusa. Mamma

Filippine bimba italiana uccisa da medusa. Mamma"Nessun avviso poteva salvarsi"Altro

Ma il lungo tragitto - ci e' voluta oltre mezz'ora per arrivare sulla costa - e la corsa verso un presidio medico sono stati fatali per Gaia, giunta in ospedale dove era gia' pronto l'antidoto che avrebbe potuto forse salvarla, in fin di vita.

Secondo quando riportato dalla mamma la figlia stava raccogliendo conchiglie in acqua nei pressi dell'Isola Sabintag Laya quando è stata toccata da questa medusa e ha lanciato un urlo di dolore. Il timoniere che ha condotto la famiglia a fare il bagno in un'isola dove si è consumata la tragedia ha spiegato: "Avevo avvertito i turisti di rimanere solo un quarto d'ora". La mamma Romanita Cabanlong, ha raccontato disperata: "Ho visto la parte superiore della gamba diventare viola". E' il caso della Velella velella o, più comunemente, Barchetta di San Pietro, specie di medusa piuttosto diffusa nel Mare nostrum e dal caratteristico colore blu. Ma al suo arrivo per Gaia non c'era più nulla da fare: è stato dichiarato il decesso per una grave reazione allergica.

La piccola, Gaia Trimarchi, era in gita nell'isola di Sabitang Laya con alcuni parenti e la mamma, di origini filippine.

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È conosciuta come "Box Jellyfish", detta anche "medusa-vespa" o "medusa scatola" e il suo veleno può essere letale per gli uomini. "Si tratta di organismi marini che possono provocare uno choc anafilattico: il paziente andrebbe trattato rapidamente con adrenalina", ha spiegato all'Adnkronos Salute Antonino Reale, responsabile di Pediatria dell'emergenza dell'ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma. Bisogna evitare di grattarsi o di strofinare la sabbia sulla parte colpita, ma anche di usare ammoniaca, aceto, alcool o succo di limone, che non farebbero che peggiorare la situazione. E lei è morta e non tornerà più in Italia.

Secondo gli esperti questo tipo di animale possiede sessanta tentacoli, ognuno dei quali composto da 500mila terminazioni velenose. La donna ha detto di aver subito rimosso i tentacoli e che la guida del tour e i barcaioli le hanno riferito che si trattava di una cubomedusa. La sostanza velenosa è infatti ad azione rapida e può causare arresti cardiovascolari in pochi minuti, mentre il dolore causato dalla puntura stessa è incredibilmente intenso, e può causare la morte anche prima che il veleno faccia effetto, in quanto può portare a shock.

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