Attentato contro Maduro a Caracas

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Nella giornata del 5 agosto il presidente del Paese, Nicolas Maduro, è stato vittima di un fallito attentato con droni esplosivi che ha provocato sette feriti a Caracas. Le telecamere si spostano poi sulla parata militare e qualche attimo dopo si vedono i soldati che rompono le righe e corrono al riparo. La reazione del governo colombiano non si è fatta attendere: un funzionario dell'ufficio del presidente ha definito infondate le accuse di Maduro. Nelle immagini il momento in cui il drone esplode accanto al capo dello Stato e alla first lady, poi la fuga della folla. Gli addetti alla sicurezza si radunano immediatamente davanti al capo dello stato bloccando la sua visuale con scudi pieghevoli in kevlar.

"Nel momento in cui una sfilata militare stava concludendosi sull'Avenida Bolivar di Caracas - ha spiegato Il ministro delle Comunicazioni venezuelane, Jorge Dominguez - esattamente alle 17.41 si sono udite alcune esplosioni che si è potuto verificare riguardavano artefatti volanti di tipo drone che contenevano cariche esplosive e che sono esplosi vicino al palco presidenziale ed in alcune zone residenziali". Nicolas Maduro ha chiaramente accusato "l'ultradestra venezuelana alleata dell'ultradestra colombiana" e ha chiamato in causa direttamente il presidente della Colombia Juan Manuel Santos: "È dietro questo attentato, non ho alcun dubbio", ha affermato. Sui social circolano anche foto che mostrano un incendio scoppiato in un palazzo, conseguenza a quanto sembra di una delle esplosioni.

Posso dire ufficialmente, ha aggiunto, che "si tratta di un attentato contro la figura del presidente Maduro che è rimasto completamente illeso ed è riunito per esaminare con i suoi collaboratori, i ministri e i vertici militari, l'accaduto".

Attentato contro Maduro con droni bomba: incolume
Alla destra del palco si intravede un soldato cadere a terra , l'uomo cerca di aggrapparsi al ministro della Difesa. Maduro, rimasto illeso, è stato quindi portato via immediatamente.


Questi presunti autori dell'attacco coi droni hanno sostenuto di essere appoggiati da "ufficiali, sottufficiali e soldati" e che sono "disposti a offrire la propria vita".

Dopo l'attacco unità militari hanno preso posizione vicino ai punti nevralgici della zona della Avenida Bolivar. Dettagli non sono stati forniti nemmeno dal procuratore generale, Tarek Saab, intervistato dal tv statale VTV: "Non possiamo escludere che vi sia stata la partecipazione di alcuni elementi sovversivi e terroristi fuori dal Venezuela", ha dichiarato Saab. "Oggi non ha avuto successo - prosegue -, ma è solo una questione di tempo".

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