Ubi Banca: utile netto II trimestre a 91,2 milioni, oltre attese

Ubi Banca: utile netto II trimestre a 91,2 milioni, oltre attese

Ubi Banca: utile netto II trimestre a 91,2 milioni, oltre attese

Rispondendo ad alcune domande dei giornalisti Massiah ha rivelato che nei piani di UBI non c'è Banca Carige.

Nel risultato positivo di Ubi Banca al giro di boa del 2018 - il migliore degli ultimi dieci anni secondo l'amministratore delegagto Victor Massiah, con un utile di 208,9 milioni di euro - c'è anche il contributo della ex Banca Etruria: in Toscana, Umbria e Lazio, spiega il direttore della macroarea territoriale Silvano Manella, sono stati erogati in sei mesi finanziamenti per 502 milioni con una crescita del 18,4%. L'istituto ha anche aggiunto che tra fine anno e inizio 2019 cederà un ulteriore portafoglio di Npl che si prevede sarà composto per il 90% da crediti "unsecured", per un ammontare complessivo inferiore al portafoglio appena cartolarizzato e che non sarà oggetto di cartolarizzazione. Si conferma la riduzione del costo del funding, con un mark down rispetto all'Euribor 1 mese sceso a -66 punti base nel 2trim2018 (era -72pb nel 1trim2018 e -87pb nel 2trim2017), consentendo allo spread di risalire a 175pb7 nel 2trim2018 (rispetto ai 170pb del 1trim2018 e ai 167 del 2trim2017) grazie anche alla stabilizzazione del mark up.

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Il continuo controllo dei costi si è riflesso positivamente sugli oneri operativi, che sono scesi costantemente al livello più basso dall'acquisizione delle 3 Banche, attestandosi a 601,4 milioni rispetto ai 623,1 del 1trim2018 e ai 636,2 nel 2trim2017. Da sottolineare la buona tenuta delle commissioni a 400,6 milioni nonostante la volatilità dei mercati. Per quanto riguarda l'apporto commissionale dell'attività bancaria tradizionale, esso è atteso rafforzarsi nei trimestri a venire, in relazione a iniziative commerciali già avviate nella prima parte dell'anno.

L'operazione, che rientra nel piano di riduzione degli Npl volto a portare il ratio dei crediti deteriorati lordi al di sotto del 10% entro fine 2019/inizio 2020, è stata condotta a un prezzo sostanzialmente in linea con gli attuali valori di carico dei crediti ceduti e tale da rispettare il requisito previsto dalla normativa per il rilascio della garanzia pubblica sulla cartolarizzazione delle sofferenze.

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