La Royal Concertgebouw Orchestra licenzia in tronco Daniele Gatti

Daniele Gatti

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La cantante soprano Alicia Berneche accusa il direttore di palpeggiamento e poi di averla baciata senza consenso. La decisione è stata annunciata con un comunicato ufficiale dell'Orchestra che recita: "L'Orchestra reale del Concertgebouw ha messo fine alla sua collaborazione con il direttore d'orchestra con effetto immediato".

Il caso del licenziamento in tronco di Gatti a sole tre settimane dal rinnovo quadriennale con il Concertgebouw è scoppiato giovedì scorso, quando l'amministrazione dell'orchestra sinfonica olandese ha annunciato il venir meno delle condizioni "per il prosieguo della cooperazione con il 56enne maestro milanese", con riferimento all'inchiesta interna da cui sarebbe emerso che "colleghe donne dell'orchestra" - la cui identità non è resa nota - "hanno riferito di esperienze con il maestro Gatti inappropriate in considerazione della sua posizione di direttore musicale". "Queste accuse e le reazioni di Gatti hanno suscitato grande scalpore tra i musicisti e il personale" della prestigiosa orchestra olandese, prosegue la nota del Concertgebouw, parlando di rottura della "fiducia tra gli orchestrali e Gatti".

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Anzi, una frecciata: "Io arrivo secondo perchè c'è qualcuno che imbroglia, io resto secondo, ma rispetto le regole". Su Ancelotti: "Potrà darci molto, mi piace tantissimo come spiega la partita ai ragazzi".


Nei giorni scorsi, la testimonianza di due soprani che accusano Gatti era stata pubblicata dal Washington Post, sulla scia del movimento #MeToo. Oggi la decisione di chiudere definitivamente i rapporti con il maestro. Le accuse che gli sono state mosse da diverse donne risalirebbero al 1996 e al 2000.

56 anni, milanese, il Maestro Daniele Gatti respinge "qualsiasi tipo di accusa" nei suoi confronti: attraverso il suo avvocato Alberto Borbon, si dice esterrefatto e ha dato mandato ai suoi legali di tutelare la propria reputazione e di intraprendere eventuali azioni "qualora tale campagna diffamatoria dovesse proseguire". Dopo la pubblicazione dell'articolo del Washington Post, attraverso lo studio di pubbliche relazioni americano, Reputation Doctor, il maestro Gatti aveva diffuso il seguente messaggio: "Mi scuso sinceramente dal profondo del cuore con tutte le donne che ho incontrato nella mia vita e specialmente con quelle che credo di non aver trattato con il massimo del rispetto che meritano. Mi dispiace davvero tanto".

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