Tria: 'c'è l'accordo per avvio flat tax e reddito di cittadinanza'

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					Il premier Giuseppe Conte con il ministro dell’Economia Giovanni Tria

ANSA Il premier Giuseppe Conte con il ministro dell’Economia Giovanni Tria

"Il nostro obiettivo è di portare la flat tax e il reddito di cittadinanza direttamente nella prossima legge di Bilancio". Tria, sempre secondo le fonti, per ora non commenta.

Oggi vertice di governo di due ore dedicato a un primo esame della prossima legge di bilancio.

In una nota il ministro dell'Economia, Giovanni Tria, ha espresso "soddisfazione per l'accordo sulle linee del quadro programmatico proposte, che confermano la compatibilità tra gli obiettivi di bilancio già illustrati in Parlamento e l'avvio delle riforme contenute nel programma di governo in tema di flat tax e reddito di cittadinanza".

Aereo d'epoca precipita sulle Alpi: 20 morti in Svizzera
L'aereo viene spesso notato, nel suo procedere nel cielo, perché si sposta lentamente: ha una velocità di crociera di 180 km/h. All'areodromo di Magadino l'aereo non ha subito manutenzione né ha fatto rifornimento.


"Negli scorsi anni", Il Movimento5Stelle pensava di finanziare il reddito di cittadinanza grazie "a un aumento del prelievo erariale unico sui giochi, peraltro già aumentato nel cosiddetto decreto dignità; a un aumento delle imposte addizionali; a un aumento delle imposte per chi estrae gas e via dicendo: in ogni caso si parla sempre di un aumento delle imposte". "La manovra - ha detto Salvini - non conterra' subito tutte le misure previste, ma ci saranno i primi passi in direzione della flat tax e di una riforma radicale del sistema previdenziale".

E' possibile poi che si debba trovare una soluzione per il 'buco' da 600 milioni denunciato dal ministro della Salute Giulia Grillo che non consente l'attuazione dei nuovi Lea. "Il cambiamento genera dubbi, i trattati, le costituzioni, gli accordi internazionali sono scritti per essere rivisti", ha sottolineato Salvini in un colloquio con il Foglio senza chiarire se il governo rispettera' i parametri. Nella prossima manovra parte la rivoluzione fiscale.

Sono le domande poste dal senatore Emilio Floris (Forza Italia) al vice premier e ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, nell'ambito del question time al Senato di oggi, 3 agosto. Con un deficit tendenziale che supererebbe gia' l'1% del Pil per il 2019. Discussione aperta soprattutto sulla Tav: la Lega punta a risparmiare circa un miliardo sul progetto, intende rinegoziare gli accordi con la Francia ma senza mettere uno stop ai lavori, al contrario del Movimento 5 stelle che non esclude di riporre definitivamente il progetto nel cassetto.

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