Leonardo: "Con Maldini vogliamo tornare a vincere. Kakà? Verrà a Milano"

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Leonardo: "Con Maldini vogliamo tornare a vincere. Kakà? Verrà a Milano"

Nella nuova società - presieduta da Paolo Scaroni dopo il recente passaggio di proprietà - Maldini andrà a ricoprire l'incarico di "direttore sviluppo strategico dell'area sportiva", un ruolo ancora abbastanza vago, le cui prerogative verranno illustrate nel corso della conferenza stampa di presentazione, in programma lunedì pomeriggio a Casa Milan, la sede della società a Milano.

I TIFOSI - in merito al suo rapporto con una parte della curva del Milan, che in occasione del suo addio al calcio nel 2009 lo contestò, Maldini dice: "Per me quello che è successo è dimenticato". Leonardo è stato fondamentale, le persone fanno la differenza.

Decisivo anche l'intervento di Leonardo: " Con Leo siamo amici e abbiamo condiviso tante cose, siamo sicuramente diversi ma ci completermo in questa nuova esperienza.

La leggenda rossonera commenta poi alcuni singoli della rosa: "Mi mancavano certe cose dello spogliatoio, sono sempre stato appassionato e ho seguito il Milan". Kakà? Lo adoro, è un mio pupillo, ha manifestato la voglia di imparare da dirigente, già lo sapevo.

Intervenuto ai microfoni dei giornalisti, Maldini spiega cosa lo ha convinto nel nuovo progetto: "Non ho mai detto di no senza prima parlare". Con Gattuso ci siamo solo salutati, a breve ci vedremo: la sua riconferma non è mai stata in discussione. C'è un'evoluzione continua nel calcio: questo va capito ed analizzato. "Adesso che lo sono, però, sono molto contento". "La squadra viene da due sesti posti, proveremo a migliorarla sentendo le richieste dell'allenatore".

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Su quali valori ripristinare: "Il senso d'appartenenza, la fedeltà, lottare per un obiettivo comune devono rimanere sempre in uno sport di squadra. Molti dei ragazzi che ci sono oggi sanno cosa vuol dire essere del Milan, si può lavorare su questo". Credo non potessi essere più felice di trovare compagni come quelli che ho trovato oggi.

"Il mio rapporto con i tifosi è stupendo - ha aggiunto l'ex capitano rossonero -". Chi mi incuriosisce? Mi ha fatto impressione la parabola di Cutrone. "Mi concentrerei sui nostri obiettivi". Caldara e Romagnoli sono tra i giovani più interessanti, in prospettiva è così. L'organigramma vede formalmente Leonardo suo superiore, ma le gerarchie hanno davvero l'aria di contare nulla.

Su Donnarumma: "Lui lo sa". I motivi della sua scelta li ha citati proprio Leo: "Paolo rappresenta tutto in questa società, Paolo rappresenta una credibilità, rappresenta l'impegno, la sua carriera è stata fatta come conosciamo, Paolo rappresenta la storia vincente di questa società, suo padre, è tutto insieme". Possiamo spendere quanto incassiamo.

In chiusura parole di conferma per Gennaro Gattuso: "Gattuso non è mai sereno, ci siamo noi per farlo".

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