Ordini medici, no rinvio obbligo vaccini per la scuola

Ordini medici, no rinvio obbligo vaccini per la scuola

Ordini medici, no rinvio obbligo vaccini per la scuola

Il problema è che la decisione di far slittare di un anno l'obbligo di presentare i certificati vaccinali per l'iscrizione alla scuola dell'infanzia e ai nidi, arriverà quindi a lezioni già avviate.

Dopo le parole dell'assessore alla Sanità della Regione Piemonte e Coordinatore della Commissione Salute della conferenza delle Regioni Antonio Saitta il quale ha accennato all'ipotesi di un ricorso delle Regioni perche' la Sanita' "non e' una materia esclusiva di competenza dello Stato", e' subito arrivata la risposta della maggioranza. "Sono un medico prima che un ministro, il resto sono chiacchiere da bar", scrive su Fb Grillo, aggiungendo che "i bambini dovranno continuare a essere vaccinati e i genitori dovranno ancora presentare le certificazioni".

Senza il varo definitivo del decreto Milleproroghe - ed in mancanza di eventuali altri provvedimenti d'urgenza che il governo dovesse decidere di approvare - resta infatti in vigore la circolare dello scorso luglio dei ministri della Salute e dell'Istruzione, Giulia Grillo e Marco Bussetti.

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Ma non solo sui vaccini sono scoppiate le tensioni interne ai pentastellati riguardo alle ultime scelte dei grillini in ambiti "strategici" e con le clamorose marce indietro su Articolo 18, Tav, Tap, voucher. "Nessun passo indietro sull'obbligo vaccinale", ha dichiarato l'esponente del Movimento 5 Stelle.

Nel pomeriggio, con una stringata nota, esce allo scoperto anche l'assessore alla Salute, Ruggero Razza: "Sul tema delle vaccinazioni c'è sempre un confronto aperto con il ministero della Salute, particolarmente proficuo e serrato anche durante la crisi per i casi di morbillo che si sono manifestati in Sicilia alla fine della scorsa primavera". "Vogliamo essere sentiti, serve una intesa con le Regioni". Dopo Elena Fattori, che ha votato no a Palazzo Madama, anche il senatore Giorgio Trizzino, medico e direttore sanitario dell'ospedale civico di Palermo, ha deciso di rompere il silenzio. "L'emendamento non tiene conto di questo fondamentale principio e, per assicurare la distribuzione dei non vaccinati, apre alla possibilità che i bambini possano cambiare classe". Come rappresentante del Governo faccio presente ancora una volta, sperando di non dovermi ripetere, che farò di tutto per la promozione attiva delle vaccinazioni...

NO ALLA PROROGA DA PD E FORZA ITALIA - Il Pd insiste e ribadisce la sua contrarietà alla proroga: "Concedere ad una minoranza di genitori che sono contrari alle vaccinazioni la proroga per l'accesso alle scuole, rinviando al prossimo anno scolastico l'assolvimento dell'obbligo delle vaccinazioni, e' l'ennesima scappatoia che dimostra come gli attuali governanti non hanno alcun interesse per la salute pubblica, né rispetto per la conoscenza scientifica e per le certezze che da essa derivano", dicono i due consiglieri regionali in Umbria del Partito Democratico Carla Casciari e Giacomo Leonelli. Ho già parlato con il segretario nazionale della Federazione dei medici di medicina generale (Fimmg), Silvestro Scotti, e con il presidente della Federazione dei pediatri di libera scelta (Fimp), Paolo Biasci, per avviare nei mesi di settembre e ottobre delle giornate di promozione attiva delle vaccinazioni negli ambulatori medici. "Ossia uno strumento razionale e di buon senso che contempera il diritto alla salute collettiva e individuale", continua il ministro. E' la posizione espressa dal presidente della Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri, Filippo Anelli. "È inoltre allo studio dei parlamentari un disegno di legge che prevede un obbligo flessibile nel tempo e nello spazio. Lanciamo un appello al Parlamento perché rispetti la scienza".

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