Brescia: batterio killer in ospedale uccide neonato

Brescia, neonato muore in ospedale per un batterio

Neonato ucciso da batterio killer a Brescia: l’infezione contratta in ospedale

Tregedia agli Spedali civili di Brescia.

Dopo la morte del neonato, avvenuta martedì 7 agosto, il reparto è stato visitato dai carabinieri del Nas: i militari hanno acquisito documentazione e fatto i primi accertamenti sul personale entrato in contatto con il bambino, per capire se il batterio è stato portato da esterni. Il piccolo, nato prematuramente da una coppia bresciana, era ricoverato nel reparto di patologia neonatale dell'ospedale bresciano con il gemellino, che avrebbe contratto l'infezione a sua volta ma che starebbe rispondendo alle cure. E' la settima causa più comune di polmonite, con un'incidenza in Europa del 3,2%: colpisce prevalentemente i neonati prematuri con un sistema immunitario deficitario. La procura ha aperto un'inchiesta contro ignoti.

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In passato casi di infezione da "serratia marcescens" si sono registrati anche in altri due ospedali lombardi: a Como, nel 2014, e a Mantova nel 2012. Anche l'ospedale ha avviato tutte le procedure per contenere la proliferazione del batterio e ha attivato il comitato di sicurezza infettiva. Il piccolo, il 20 luglio, avrebbe contratto il batterio serratia marcescens, diffuso in ambito ospedaliero e nel suo caso resistente agli antibiotici.

"Presso il reparto di Terapia Intensiva Neonatale dell'ASST Spedali Civili di Brescia si è sviluppato un focolaio epidemico di infezione/colonizzazione da Serratiamarcescens, caratterizzato da tre casi di sepsi neonatale, un'infezione delle vie urinarie e sei casi di colonizzazione", ovvero in tutto dieci casi.

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