New York impone paletti a Uber

Un veicolo Lyft per le strade di New York

New York impone paletti a Uber

New York diventa, quindi, la prima città negli Stati Uniti a imporre paletti ben definiti a Uber e alle società analoghe come Lyft, sia sul numero di licenze sia riguardo il tetto salariale. Il consiglio comunale della metropoli Usa ha votato ieri per congelare per un anno la concessione di nuove licenze mentre la citta' studia come ridurre il traffico.

Ma che ne pensano le due aziende? Uber Technologies e Lyft - i due principali protagonisti a New York City - sono cresciuti notevolmente. Il sindaco italoamericano Bill de Blasio, a favore della misura, dovrebbe apporre la sua firma sulla legislazione nelle prossime settimane.

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SERIE A - "E' totalmente differente rispetto a tutti gli altri campionati, ma richiede un pò di tempo per adattarsi". Tra i calciatori che hanno maggiormente convinto nel corso della passata stagione c'è sicuramente Douglas Costa .


Il portavoce del consiglio comunale di New York, Corey Johnson ha commentato con soddisfazione il voto della giunta asserendo: "Stiamo sospendendo l'emissione delle licenze a un'industria alla quale è stato consentito di crescere senza un appropriato controllo e senza appropriate regole". Un crollo che si è fatto sentire anche sui salari e che - secondo il sindacato dei tassisti di New York - ha mandato sul lastrico molti e causato il suicidio di almeno sei tassisti negli ultimi sei mesi. E ancora: "Uber farà tutto il necessario per stare al passo con la domanda". Segue Lyft, diretta concorrente di Uber, secondo cui "questi tagli radicali ai trasporti riporteranno i newyorkesi indietro ai tempi in cui si litigava per trovare una corsa libera".

A New York le nuove misure sui taxi privati arrivano in estate in concomitanza con alti flussi turistici e coincidono con la stretta per Airbnb, la piattaforma online per la ricerca e l'offerta di appartamenti e camere private: il colosso americano dovrà consegnare al comune nomi e indirizzi di chi affitta casa e fornire dettagli sulle attività. La mossa del consiglio comunale però, a questo punto, rischia di gettare dubbi sulla loro crescita futura, specialmente per Uber visto che si prepara a un'Ipo nella seconda metà del 2019.

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