Leo Bonucci, il ritorno: "Sta a me trasformare i fischi in applausi"

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Leo Bonucci, il ritorno: "Sta a me trasformare i fischi in applausi"

Lo farò ogni giorno, perché devo recuperare il tempo perduto fuori da qui. L'unica risposta che posso dare è sul campo, con sacrificio, senso di appartenenza e fame.

"Perché mi mancava casa".

Quello tra Leonardo Bonucci e Massimiliano Allegri è ora "un ottimo rapporto". Nelle partite europee la differenza la fanno questi dettagli qui. "Ma per fortuna ora sono qui". Quel cambio, che pensavo potesse darmi qualcosa in più, non si è rivelato tale. Ho lasciato casa e famiglia a Torino, ho fatto un passo indietro e con il cuore volevo solo tornare alla Juve. "Accetto i fischi dei tifosi, quando saranno quelli avversari mi caricheranno, se ci saranno quelli dei miei tifosi starà a me portarli dai fischi agli applausi".

Come si fa a passare dall'essere uno dei giocatori più amati a uno status di amore e odio? C'è stata una chiacchierata con il direttore e da lì è nato tutto. "Ho sempre sentito l'appoggio della società".

"La mia rabbia nacque da quella partita, ma vorrei sfatare un mito..." Mi sento un essere umano migliore, pronto a dare tutto per la causa alla Juventus. "Voglio riprendere il percorso interrotto con questa maglia". "Perché inaspettato. Credo che tutti abbiano contribuito a questo prestigioso traguardo, i meriti vanno equamente divisi tra la società e i tifosi che sono sempre stati vicini alla squadra". "Ora però sono a casa".

"L'obiettivo è quello di arrivare a Madrid e di rivincere scudetto e Coppa Italia".

C'è stata una pioggia di insulti, come era già successo nei giorni che hanno preceduto e seguito la trattativa. Egli ha infatti affermato che Bonucci "dopo qualche difficoltà iniziale, è riuscito calarsi molto bene in questà realtà" e che proprio per questo "mi trovo in difficoltà a commentare parole del genere".

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Inoltre, negli ultimi giorni, sono arrivate molte proposte di lavoro al regista da parte di grandi major cinematografiche. E, cosa più importante, sarebbe libero di affrontare immediatamente un altro progetto.


RONALDO - "Averlo dalla parte nostra è un grande vantaggio. Insieme ai suoi compagni di reparto Barzagli e Chiellini, è stato uno dei punti chiave del reparto difensivo bianconero". È stimolante allenarsi con lui, non tralascia nulla, ci permette di alzare il livello ancora di più. "Sarà bello ogni giorno scendere in campo negli allenamenti, perché la concorrenza interna è veramente molto alta".

Dell'anno del Milan mi porto la fortuna di aver conosciuto ed essere stato a contatto con Gattuso, una grandissima persona che ha risollevato le sorti del Milan arrivando a novembre. E il Milan ha accettato. "Torno dopo un anno con bagaglio cose importanti a livello umano". Un commento sul progetto del Milan e su cosa non ha funzionato? Noi da dentro cercavamo di isolarci, però adesso io guardo avanti.

"Io sono un professionista". Ho lavorato, giocato e difeso la maglia del Milan come meglio ho potuto. Mi sono spostato perché ero in mezzo ad altre persone, mettendomi in un posto che poi si è rivelato occupato.

"L'importante è che la Juventus torni a vincere".

SGABELLO - "La questione dello sgabello?"

Infine, sull'episodio dello sgabello: "Sfatiamo un tabù: avevo un posto in fila, ma vivo la partita in maniera troppo nervosa". E pensare che a casa ne ho tanti.

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