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Antitrust sanziona Wind Tre Telecom e Vodafone per condotte aggressive con una multa di 3,2 milioni di euro

Antitrust, sanzione da 3,2 milioni a Vodafone, Tim e Wind Tre

Le multe a carico delle tre società sono arrivate a conclusione di altrettante istruttorie da cui, in base ai rilievi dell'Autorità, è emerso che sono state poste in essere delle condotte aggressive a carico di clienti che, presunti morosi, hanno ricevuto delle lettere finalizzate a sollecitare i pagamenti.

A seguito di tre accertamenti conclusi in questi giorni, l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha inflitto una sanzione per 3,2 milioni di euro a Wind Tre, Tim e Vodafone.

Gli operatori, in tal modo, inducevano i destinatari a ritenere che fosse in ogni caso preferibile provvedere rapidamente al pagamento dell'importo richiesto, al fine di evitare l'iscrizione nella banca dati, con la possibile conseguenza di non poter più concludere contratti con alcun operatore telefonico. L'articolo 25 del Codice del Consumo specifica nel dettaglio quali sono gli elementi caratterizzanti le molestie, la coercizione o l'indebito condizionamento all'interno della condotta commerciale aggressiva.

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Nelle lettere gli operatori, nell'invitare i clienti a pagare il dovuto, facevano presente come altrimenti il loro nominativo sarebbe stato inserito in S.I.Mo.I.Tel., una banca dati che, rivela l'Autorità con una nota, è risultata essere non solo 'non ancora operativa', ma anche 'dalla finalità indeterminata'.

L'Antitrust non ha multato i tre operatori telefonici per la minaccia ma solo perché la legge indica che l'iscrizione del nominativo nella banca dati S.I.Mo.I.Tel può essere effettuato solo nel caso di "morosi intenzionali", ovvero coloro che hanno scelto come metodo di pagamento il bollettino postale e, volontariamente, non hanno pagato le fatture.

I tre operatori invece, sfruttando la minaccia di fare ricorso allo strumento di autotutela del mercato nei confronti dei morosi intenzionali, induceva i destinatari 'non morosi' a preferire il pagamento della somma richiesta, a prescindere dalla fondatezza della propria posizione debitoria.

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