Migranti: accordo Merkel - Sanchez per stabilire un’equa ripartizione in Europa

Giuseppe Conte con Angela Merkel al meetingi di Berlino. 18 giugno 2018

Giuseppe Conte con Angela Merkel al meetingi di Berlino. 18 giugno 2018

La Spagna, Paese in cui, secondo l'Oim, dall'inizio dell'anno si è spostata l'emergenza degli sbarchi, chiede aiuto per gestire il tema dei migranti e specialmente il nodo del Marocco.

Questi i titoli dei giornali spagnoli all'indomani dell'incontro fra la cancelliera tedesca Angela Merkel e il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez a San Lucar de Barrameda, vicino Cadice, in Andalusia.

Nell'accordo tra Merkel e Sanchez è previsto che la Spagna riprenderà i migranti già registrati che tentano di entrare in Germania attraverso l'Austria, quel tipo di accordi bilaterali che la cancelliera tedescavorrebbe anche con Grecia e Italia per fermare la migrazione "secondaria" in Germania.

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Germania e Spagna sono pronti a lavorare insieme per fare ottenere maggiore sostegno al Marocco da parte dell'Unione Europea, così da "intensificare il dialogo e la cooperazione con i Paesi di origine e di transito dei migranti". Secondo fonti del governo di Madrid, si parla di una somma fino a 180 milioni di euro di cui la Germania sarebbe il principale finanziatore. In particolare, ha spiegato Sanchez, è in corso la discussione all'interno della Commissione europea per sbloccare aiuti che consentirebbero al Marocco di essere molto più efficace nel controllo delle sue frontiere.

"Agiremo in maniera coordinata con la Spagna".

Per Angela Merkel il sistema di Dublino "non funziona". Al secondo posto l'Italia, con poco meno di 19mila arrivi, in calo dell'80% rispetto agli oltre 96mila dello stesso periodo del 2017, seguita dalla Grecia (circa 16mila), e da Malta (243) e Cipro (108). Aiuti che devono servire anche all'economia perché, ha detto Sanchez, "14 chilometri separano le coste della Spagna, e quindi dell'Europa, da quelle del Nord Africa, ma la distanza in termini di sviluppo è infinitamente più grande".

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