Febbre del Nilo, 22 casi in Lombardia La Regione avvia la prevenzione

Febbre del Nilo’ primi due casi a Udine

Febbre del Nilo’ primi due casi a Udine

Sono altre sei le persone ricoverate al Poma per il virus della West Nile, tutte anziane e con malattie neuro invasive, ora in via di guarigione.

Entrambi hanno problemi neurologici molto seri dopo che hanno contratto il virus attraverso una puntura di zanzara (che trasmette il virus da animali infetti alle persone).

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Intanto anche la Dda di Palermo ha avviato un'indagine per associazione a delinquere finalizzata al traffico di essere umani. Non possono essere più trattenute a bordo, poi si procederà alla loro ricollocazione nella Ue".


"Siamo di fronte a una situazione impegnativa ma che non deve destare allarme - sottolinea l'assessore alla Sanità Luca Coletto - con un centinaio di casi confermati su una popolazione di circa cinque milioni di abitanti". Il numero numero dei casi registrati sul territorio di ATS Milano sono in linea con quelli degli ultimi anni: 12 nel 2015 (6 LODI, 1 Milano, 1 Melegnano, 4 Ovest Milano); 2 nel 2016 (1 Milano, 1 Melegnano); 1 nel 2017 (Milano); 4 nel 2018 (2 Lodi, 2 Ovest Milano).

In una percentuale ridotta dei casi la malattia si manifesta con una malattia a carattere neuro-invasivo quale l'encefalite. Due pazienti anche in Sardegna, precisamente in provincia di Oristano, entrambi anziani. Da giugno 2018 sono stati segnalati in Italia 125 casi umani confermati di infezione da West Nile Virus (Wnv), di questi, 48 si sono manifestati nella forma neuro-invasiva (22 in Veneto di cui 1 segnalato dalla Regione Friuli Venezia Giulia in un residente ricoverato a Trieste ma che ha soggiornato in Provincia di Venezia, 25 in Emilia-Romagna, 1 in Lombardia) di cui 2 deceduti (1 in Veneto, 1 in Emilia-Romagna), 53 casi come febbre confermata (20 in Emilia-Romagna, 33 in Veneto) e 24 casi identificati in donatore di sangue (17 in Emilia-Romagna, 3 in Veneto, 2 in Piemonte, 1 in Lombardia, 1 in Friuli Venezia Giulia). La regione più colpita è senza dubbio il Veneto, dove oltre ai quattro casi di Legnago, si sono registrati ben 5 decessi fra Padova, Verona e Treviso. Si tratta del secondo decesso causato da West Nile nel Ravennate. Previsto inoltre un trattamento larvicida presso la caserma Donato Briscese, nonché in tutti i tombini a grate (detti anche caditoie), del territorio comunale, nella giornata di mercoledì 29 agosto.

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