Papa Francesco manda i gelati ai migranti ospitati a Rocca di Papa

Antonio Parrinello  Reuters

Antonio Parrinello Reuters

Quaranta migranti che facevano parte dei 144 sbarcati dalla nave Diciotti ed erano stati trasferiti in un centro di Rocca di Papa e parte in un centro di Messina si sono allontanati e risultano irreperibili. A darne notizia è il Viminale. "Per la legge - dichiarano in una nota i sottosegretari all'Interno Nicola Molteni e Stefano Candiani, entrambi della Lega - queste persone hanno libertà di movimento e quindi non sono sottoposte alla sorveglianza dello Stato". "Erano così disperate - hanno poi aggiunto - che hanno preferito rinunciare a vitto e alloggio garantiti per andare chissà dove".

A quanto si apprende da fonti del Viminale, dei 40 migranti mancanti all'appello, sei si sono allontanati il primo giorno di trasferimento, venerdì 31; 2 eritrei, destinati alla Diocesi di Firenze, in data 2 settembre, per altri 19 l'allontanamento è stato riscontrato il 3 settembre, 13 il cui allontanamento è stato riscontrato ieri e destinati a varie diocesi. Controlli anche sulla nazionalità di chi si è allontanato: "almeno in 6 provengono dalle Isole Comore".

Puntuale è arrivato anche il commento di Matteo Salvini: "Più di 50 degli immigrati sbarcati dalla Diciotti erano così 'bisognosi' di avere protezione, vitto e alloggio, che hanno deciso di allontanarsi e sparire! - scrive il ministro dell'Interno su Facebook - Ma come, non li avevo sequestrati?". Lo ha fatto attraverso il suo elemosiniere, Konrad Krajewski, che si è fermato a pranzo nella sede della cooperativa e ha portato a tutti gli ospiti dei gelati, un dono del Pontefice. È l'ennesima conferma che non tutti quelli che arrivano in Italia sono 'scheletrini che scappano dalla guerra e dalla fame'. Il ministero aggiunge inoltre che sula vicenda sono in corso altre verifiche. Alcuni di casi sono stati segnalati già alle prefetture di competenza.

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"Lavorerò ancora di più per cambiare leggi sbagliate e azzerare gli arrivi". Sempre il direttore della Caritas precisa infine che tali persone "potranno chiedere asilo ricominciando quella procedura che era stata avviata nelle nostre strutture, a partire dal centro di accoglienza straordinaria 'Mondo Migliore'".

"Queste persone - spiega Soddu - davanti ad una situazione di affidamento o prima o dopo avrebbero potuto scegliere di allontanarsi volontariamente" perché la struttura che li accoglie non ha il compito di trattenerli. "Si fugge da uno stato di detenzione - dice - e è non questo il caso. Nessuno vuole rimanere in Italia, si sa".

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