Vaccini, la maggioranza fa dietrofront: pronto l’emendamento, resta l’obbligo per…

Milleproroghe, vaccini obbligatori: dietrofront del governo

La maggioranza fa marcia indietro sui vaccini

Così il capo dello Stato Sergio Mattarella nel suo intervento all'apertura del meeting "Le due culture" nel centro di ricerca Biogem.

Va da sé che, ai fini dell'accesso al servizio scolastico, rimane salva la possibilità di documentare l'adempimento mediante la certificazione degli uffici sanitari ovvero attraverso l'esibizione della fissazione dell'appuntamento per la vaccinazione. "È una nota positiva - ha concluso - per il sistema politico italiano che ha dimostrato propensione all'ascolto e di saper riflettere con le dovute valutazioni anche politiche". Per questo, afferma, si tratta di una "grande vittoria di civiltà". "Non credo che si possa parlare di una sconfitta della maggioranza, ma si tratta di una decisione di buon senso dopo aver preso atto della situazione". Lo ha detto all'Agi, Gianni Rezza, epidemiologo e direttore del Dipartimento malattie infettive dell'Istituto Superiore di Sanità. I primi firmatari del decreto che inverte la rotta sono Vittoria Badino e Giuseppe Buompane, che hanno ricevuto l'appoggio di gran parte dei colleghi di partito, non del tutto allineati nell'accettare l'emendamento presentato a inizio agosto da Paola Taverna (M5s) e da Sonia Fregolent (Lega) che, di fatto, hanno presentato entrambe un emendamento identico. Ma farlo con urgenza avrebbe generato solo confusione.

Ariana Grande, l'abbraccio e le scuse del vescovo
Le scuse non sono bastate: "Non avrebbe avuto il diritto di toccarla nemmeno se ci fosse andata in topless". Dopo le esequie, celebrate dallo stesso pastore, Ariana Grande si è esibita nel ricordo della cantante.


Presidi e pediatri soddisfatti: "Parlamento ci ha ascoltato" Il Presidente dell'ANP (associazione nazionale dirigenti pubblici e alte professionalità della scuola) Antonello Giannelli, ed il presidente della SIP (società italiana di pediatria) Alberto Villani, dichiarano il loro pieno apprezzamento per la sensibilità dimostrata dal Parlamento nei confronti delle richieste presentate ieri nel corso dell'audizione nell'ambito dell'esame del Milleproroghe. La modifica del testo sopprime all'articolo 6 del decreto cosiddetto Milleproroghe il comma 3, che era stato inserito durante l'iter parlamentare e che introduceva l'obbligo flessibile. Ora invece è stata definitivamente cancellata, lasciando in vigore il divieto di iscrizione per i piccoli non immunizzati, anche se con la circolare a doppia firma ministero della Salute-ministero dell'Istruzione per entrare in classe basterebbe la semplice autocertificazione da parte delle famiglie. Un'ipotesi che non convinceva i grillini e la stessa ministra della Salute Giulia Grillo.

Alla vigilia del nuovo anno scolastico, che in Piemonte prenderà il via lunedì prossimo, sono scattati in questi giorni anche a Torino e provincia i controlli dei Nas nelle scuole e nelle Asl per verificare il rispetto della norma sull'obbligo dei vaccini.

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