Vaccini, un nuovo emendamento proroga l’autocertificazione

La maggioranza fa marcia indietro sui vaccini

Vaccini, la maggioranza fa dietrofront: pronto l’emendamento, resta l’obbligo per…

"A questo punto, per evitare che si generino ulteriori equivoci, riteniamo che sarebbe opportuno il ritiro della circolare a firma congiunta dei ministri della Salute e dell'Istruzione, che prevede l'uso dell'autocertificazione per le vaccinazioni obbligatorie". In pratica si punta a eliminare l'articolo 6 del Milleproroghe, quel comma che avrebbe soppresso il divieto di iscrizione in asili nido e scuole materne per i bambini non immunizzati. Per la fascia di età 0-6 anni, che comprende anche il primo anno di scuola primaria, il mancato rispetto dell'obbligo vaccinale, sulla base della legge Lorenzin, l'unica normativa attualmente in vigore, comporta, infatti, l'impossibilità di frequentare i servizi scolastici.

"Oggi abbiamo presentato un emendamento al Milleproroghe in materia di vaccini che sopprime quello già approvato ad agosto al Senato", dichiara in una nota Vittoria Baldino, relatrice M5S del decreto Milleproroghe. Dopo avere di fatto cancellato l'obbligo con un blitz al decreto milleproroghe ora è arrivato il dietrofront per mezzo di un emendamento allo stesso provvedimento, che ripristina il divieto di iscrizione a scuole materne e asili dei bambini non in regola con la profilassi. Ieri, durante le audizioni, i medici, i pediatri e gli esperti degli Istituti superiori di Sanità, avevano contestato nel merito le ragioni di una scelta che metteva a rischio la salute dei bambini. La notizia era stata data dal capogruppo dem in commissione Affari Sociali, Vito De Filippo, il quale evidenzia una "clamorosa retromarcia, una straordinaria vittoria della buona politica, della scienza e del buon senso".

Calcutta, crolla un ponte all'improvviso. Gli aggiornamenti
Il viadotto scavalca un'arteria stradale molto trafficata, la Diamond Harbour Road . Molti veicoli , sia automobili che autobus, sono caduti infatti insieme al ponte .


Una svolta commentata indirettamente dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella che, nel suo intervento all'apertura del meeting "Le due culture" nel centro di ricerca Biogem, ha affermato come "nei confronti della scienza non possiamo esprimere indifferenza o diffidenza verso le sue affermazioni e i suoi risultati". Per questo, afferma, si tratta di una "grande vittoria di civiltà". Ma, con il dietrofront di oggi, i no vax rischiano sanzioni penali in caso di falsa dichiarazione, e per i loro figli l'ingresso a scuola sarebbe comunque sbarrato da direttori scolastici e Comuni, che chiedono la presentazione di regolare documentazione che attesti l'avvenuta vaccinazione, come previsto dalla legge in vigore. Nei prossimi giorni si estenderanno anche ad altre regioni. L'obiettivo è appunto individuare, a livello nazionale, eventuali casi di falsificazione della documentazione, sia che si tratti di autocertificazioni sia di certificati da parte delle asl di competenza. Questo, spiega la deputata, "al fine di trattare le politiche vaccinali con un provvedimento normativo ad hoc: il ddl che abbiamo già depositato al Senato e di cui si inizierà l'esame nel più breve tempo possibile".

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