Cala la presenza delle zanzare che portano la Febbre del Nilo

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Febbre del Nilo, 3 decessi nel weekend. Vittime a Bologna e Rovigo

"Ben 62 casi di virus West Nile in forma gravissima in Emilia Romagna e la Regione non ha ancora previsto un piano straordinario".

I medici, vista la diffusione dell'infezione in questo periodo dell'anno, hanno ipotizzato che potesse aver contratto la febbre del Nilo.

È un numero "insolitamente alto" quello di casi di febbre del Nilo occidentale registrati quest'anno in Europa: ben 975, di cui 710 nell'Unione europea e 265 negli Stati vicini. Un risultato che, in base alla circolare del ministero della Sanità del 15 giugno del 2011 che detta le linee guida per il riconoscimento e il trattamento del West Nile virus, dà la certezza del contagio.

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Per questo, afferma, si tratta di una "grande vittoria di civiltà". Nei prossimi giorni si estenderanno anche ad altre regioni.


Sarà dimesso nella giornata di oggi, venerdì 7 settembre, dall'Unità operativa di Medicina dell'ospedale San Martino di Oristano il paziente colpito dal virus della Febbre del Nilo che a metà dell'agosto scorso era stato ricoverato con i sintomi tipici della malattia. Solo nei casi più gravi è necessario il ricovero ospedaliero durante il quale vengono somministrati fluidi intravenosi e si ricorre alla respirazione assistita. Si raccomanda inoltre di evitare il contatto con animali deceduti e di prevenire la proliferazione delle zanzare limitando le superfici umide.

"Questi casi nella nostra zona sono indice del fatto che quasi certamente non si tratta di casi unici, ma che il virus è sicuramente presente nella nostra zona, anche se per la maggioranza dei casi si risolve come una normale influenza". Se Bologna conta le sue prime due vittime, Ferrara registra cinque decessi e Ravenna 3, a Modena i casi gravi sono stati 19, 6 ricoveri per fortuna tutti in corso di risoluzione. Ai fini del monitoraggio della circolazione virale sul territorio, si rinnova l'invito alla popolazione a segnalare le carcasse di volatili chiamando i servizi veterinari Assl Oristano ai numeri 0783.317767-317328. Due invece sono state dimesse. Dopo un primo contagio, l'organismo rimane completamente immunizzato e non si corre il rischio di ammalarsi nuovamente.

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