La maggioranza fa marcia indietro sui vaccini

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Il governo prepara il dietrofront sui vaccini con un emendamento che conferma l'obbligo delle immunizzazioni per la frequenza scolastica.

Tecnicamente l'emendamento annunciato oggi, e che dovrà essere votato in commissione, sostituisce quello presentato ieri, nel quale si diceva che veniva cancellato l'emendamento Taverna che permetteva a tutti di entrare a nidi e materne. Finora non si hanno notizie di falsi. "Si tratta di una clamorosa retromarcia e di una straordinaria vittoria della buona politica, della scienza e del buon senso".

"Ieri, durante le audizioni - ricorda - i medici, i pediatri e gli esperti degli Istituti superiori di sanità avevano contestato nel merito le ragioni di una scelta che metteva a rischio la salute dei bambini. E' un successo importante ottenuto anche grazie al contributo decisivo dei parlamentari del Partito democratico". Dicembre sarebbe più che sufficiente - argomenta Giannelli -.

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"Sui vaccini il nostro Paese ha bisogno di una disciplina organica e razionale". In pratica vorrebbero riscrivere un ddl che affronti meglio la questione. "In questo modo potremo definitivamente superare il Decreto Lorenzin, un testo di carattere emergenziale, causa dei malfunzionamenti e del caos che abbiamo dovuto affrontare fino ad oggi", aggiunge Baldino. "L'obbligo e le eventuali sanzioni verranno quindi discussi nella sede opportuna, come è giusto considerata l'importanza di tali temi". I militari si sono inoltre recati all'Ausl, nella sede dei servizi vaccinali.

"Sarebbe sicuramente preferibile rimodulare le disposizioni in materia di prevenzione vaccinale intervenendo con una disciplina organica". È quanto prevede il nuovo emendamento dei relatori sui vaccini al milleproroghe. L'anno scorso era stata prevista unicamente perché la legge Lorenzin era stata approvata a ridosso dell'inizio dell'anno scolastico ed alcuni genitori avrebbero potuto avere qualche difficoltà a recuperare i documenti che attestavano l'avvenuta vaccinazione. Di fatto la norma prorogherà la possibilità di autocertificare, prevista nel dl Lorenzin per l'anno scolastico 2017-2018, all'anno scolastico 2018-2019. Dopo la visita alla segreteria dell'istituto comprensivo Como Centro Città, da cui dipendono tutte e quattro le scuole, i carabinieri del nucleo di tutela della salute si sono recati al Centro vaccinale di via Napoleona per un controllo incrociato.

Le verifiche - spiega ancora l'agenzia di stampa - sono partite anche in seguito al post di una mamma che nelle scorse settimane ha scritto su Facebook dando indicazioni su come fare per produrre un'autocertificazione falsa.

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