La verità di Sarri: "Ho saputo di Ancelotti al Napoli dalla tv..."

La verità di Sarri

La verità di Sarri: "Ho saputo di Ancelotti al Napoli dalla tv..."

"E nei tempi non è stata rispettata". "Qualcuno ha fatto ironia sulle mie parole, ma chi ha fatto sport sa che abbiamo perso lo scudetto in albergo (in relazione al contestatissimo successo della Juventus per 3-2 sul campo dell'Inter, ndr)".

"Ero a cena con Pompilio, il collaboratore di Giuntoli, con cui stavo discutendo proprio se restare o no. Abbiamo acceso la tv e abbiamo visto l'ingresso alla Filmauro di Ancelotti".

Un addio consumatosi tra mille incertezze, in una modalità del tutto inaspettata: la storia d'amore tra Maurizio Sarri e il Napoli non ha conosciuto il lieto fine proprio delle favole, tutt'altro. Bisogna chiederlo alla società. "Cosa ho pensato? Quello che pensavo prima, ma lo tengo per me". Nelle parole dell'allenatore c'è ancora grande amarezza per quello scudetto che non è riuscito a regalare a Napoli, nonostante una stagione monstre. Come ad esempio la corsa scudetto dello scorso anno: "Mi capita di ripensarci. Io da tifoso del Napoli sono contento che sia Carlo ora a fare l'allenatore perché non solo ha vinto ovunque è stato, ma si è fatto voler sempre bene da tutti", spiega. "Ha qualità umane e professionali sono straordinarie". C'erano dei motivi per cui volevo rimanere al Napoli e c'erano dei motivi per cui avevo delle perplessità. Il mister si fa amare da tutti all'interno dello spogliatoio, è una dote che ha solo lui a questi livelli, non da poco. E a chi chiede a Sarri se è più difficile essere l'erede di Conte al Chelsea o di Sarri al Napoli, l'allenatore toscano risponde così: "Io non ho vinto nulla al Napoli". Sarri rivela la verità anche sul trasferimento di Higuain alla Juventus.

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Alla fine il tecnico toscano se l'è assicurato il Chelsea dove è già diventato un idolo dei tifosi dopo sole quattro giornate di Premier League in cui è primo a punteggio pieno, in compagnia del Liverpool e della sorpresa Watford. C'era una clausola con scadenza 31 maggio. "Non riesco però a trovare nessuno che fa il caffè come Tommaso (lo storico magazziniere del Napoli, ndi)". Chelsea? Qui è totalmente diverso: è una festa assoluta, è un piacere arrivare negli stadi e vedere i tifosi con le maglie diverse che prendono una birra assieme.

All'inizio farsi capire non è stato semplice, ho ripreso a studiare inglese dopo 29 anni. "Conte invece qui ha vinto ed è difficile prendere il suo posto".

Ancora sul rapporto con De Laurentiis, poi, legato anche all'addio di Higuain, difeso da Sarri: "Gli sono grato perché mi ha fatto allenare la squadra che ho nel cuore, se sono qui al Chelsea è perché ho allenato il Napoli".

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