Casey Stoner e Ducati. Vicini al divorzio?

Jorge Lorenzo

MotoGP | Stoner, “E' inutile fare test se poi in Ducati non mi ascoltano”

Il due volte campione della classe MotoGP (2007 e 2011) Casey Stoner lavora come collaudatore e ambasciatore della Ducati sin dal 2016. Il pilota australiano è il gioiello dei tester di Borgo Panigale, ma a stare alle sue ultime dichiarazioni la collaborazione tra la Casa italiana e Casey potrebbe essere al capolinea. Ma sapeva tanto di scusa. "La spalla non è un ostacolo per guidare la moto, mi sto già allenando e faccio motocross". Il recupero è allineato al programma fatto con Ducati, dopo il test di Sepang svolto a febbraio.

Soddisfatto Dovizioso per la prestazione odierna, ma non del tutto: "Siamo molto veloci. Ma sento di non poter dare niente di più di quello che loro già hanno, visto che sembra che non utilizzino i dati e le indicazioni che io do loro" ha aggiunto Casey, che si rammarica di come il rapporto con i tecnici bolognesi e in particolare con il direttore generale di Ducati Corse, Gigi Dall'Igna, sia ormai alla deriva. "Sono tornato alla Ducati per lavorare duramente e aiutarla a vincere un altro Mondiale, non solo per essere un ragazzo da poster per l'azienda". Da tempo ho suggerito cambiamenti che sembrano riluttanti a fare. "E se non usano i miei dati e il mio feedback, non me la sento di rischiare facendo test, visto che per ottenere risultati devi avvicinarti al limite".

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Ecco appunto, il rischio che si ripropone anche in fase di test, quando le moto vanno spinte al massimo per capire se le nuove componenti funzionano, c'è questo dietro al possibile divorzio di Stoner con la Ducati, una scelta dovuta alla mancanza di considerazione che il centauro australiano lamenta senza tanti giri di parole.

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