Mancini: "In Italia non esiste la pazienza, troveremo la formula giusta"

Nazionale Mancini

Il ct dell'Italia Roberto Mancini

Santos ha studiato l'Italia vista contro la Polonia, notando che "la caratteristica degli italiani e' difendersi, prendere palla e cercare il contropiede - spiega -, ma nella ripresa con la Polonia ha cambiato, ha concesso poco e fatto maggior possesso".

"È una partita difficile, anche se l'Italia non è stata presente all'ultimo mondiale. Non è una grande preoccupazione". Contro la Polonia era la prima ufficiale ma ce ne saranno altre di partite. "Speriamo di trovarla in fretta".

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Non c'è solo il reddito di cittadinanza: ci sono anche le semplificazioni per le imprese e misure in legge di bilancio che rappresentano incentivi per le aziende, soprattutto quelle più innovative.


"Europei. In Nations League non vorremmo arrivare terzi, anche per il problema del sorteggio, l'obiettivo è di cercare di vincere". Mancini torna poi ancora sulla gara di Bologna: "Quel che non è andato nel primo tempo sono stati gli errori sui passaggi, sul gol e sulla parata di Donnarumma su Zielinski". La partita sarà trasmessa in diretta e in esclusiva dalla Rai, che manderà in onda l'incontro su Rai 1 e Rai 1 HD con la telecronaca di Alberto Rimedio e il commento tecnico di Antonio Di Gennaro, che ha ricoperto questo ruolo per la nazionale per la prima volta venerdì scorso. Replicando a un cronista che parlava di primo tiro in porta al 70' contro la Polonia, Mancini sottolinea che "nel primo tempo abbiamo avuto due occasioni, quella di Bernardeschi è uscita di un nulla. Cambieremo qualche giocatore, c'è un viaggio di mezzo, non siamo al massimo della condizione". Ognuno fa quello che vuole, ma ci sono italiani bravi che meritano di giocare. Dobbiamo pensare alla globalità della squadra, come gioca e come ha giocato. Poi quando attacchiamo dobbiamo avere più giocatori in area. "Chiesa gioca? Sì. Donnarumma? Non sarà facile, ci sono molti giocatori tecnici e la filosofia della squadra non cambia".

Sulla pressione su Jorginho - "Nel primo tempo lo hanno marcato, ma poi nella seconda frazione ha fatto il suo molto bene. Rimane molto forte anche senza di lui". "Nel calcio di oggi non si vince più segnando un solo gol". "Ma lui non ha bisogno di avvocati".

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