Obama a Trump: è tanto difficile condannare i nazisti?

Il discorso di Obama all'Università dell'Illinois

Obama, torni decenza nel governo

Continua: "Gli americani devono ribellarsi ai prepotenti, non seguirli" evidenziando che "negli ultimi decenni le politiche di divisione, rancore e paranoia hanno sfortunatamente trovato casa nel partito repubblicano, le conseguenze per chi di noi resta ai margini sono più gravi" che in elezioni passate.

Ed ecco che la sequela di ultimatum tariffari e le richieste di annullare e rinegoziare una serie di importanti accordi commerciali, compreso il NAFTA, sono solo un "fuoco di aggiustamento" in questa guerra commerciale, e Trump è pronto a fare sacrifici tattici (come le controtariffe nei paesi colpiti e l'aumento dei prezzi dei beni di consumo negli Stati Uniti) per raggiungere i suoi obiettivi strategici.

È evidente che i democratici stanno scaldando i motori per le elezioni di novembre, quelle di medio termine che interessano anche il rinnovo di molti seggi del Congresso, e tanto è il bisogno di mettere in minoranza i repubblicani che appoggiano Trump che adesso sono "chiamati alle armi" anche i pezzi da novanta del partito.

Aveva smesso di nominarlo al momento di lasciare la Casa Bianca, quasi che le chiavi gliele avesse lasciate sotto lo zerbino invece di consegnargliele; anche se in casi clamorosi - come il ritiro dagli accordi sul clima e con l'Iran - aveva fatto sentire la sua voce.

Follia Fenati: "tira" il freno a Manzi a 250km/h. Bandiera nera
Romano Fenati dunque dovrebbe rientrare in gara in occasione del GP del Giappone , nel frattempo il team cercherà un sostituto. Sul podio l'inseguitore Miguel Oliveira e il tedesco Schrotter per la prima volta nella top-3.


Obama ha poi fatto una cosa mai accaduta in due anni, ossia pronunciare il nome di Trump: "è un bullo, intento a dividere il Paese dall'interno e l'America dal resto del mondo". Quella incapacità messa in luce nel libro del reporter del Watergate Bob Woodward e nella famigerata lettera anonima del Nyt su cui anche Obama dice la sua: "Resistenza silenziosa al presidente?"

Il tycoon convertito alla politica "sta solo sfruttando il risentimento nei confronti dei politici che c'è da anni". "Più spesso, è creato da persone potenti e privilegiate che vogliono tenerci divisi, arrabbiati e cinici". "Quanto è difficile dire che i nazisti sono male?".

Il commento di Parscale è arrivato dopo quello del figlio maggiore del presidente statunitense, Donald Trump Jr, che ha sostenuto l'idea del padre secondo la quale esista un forte pregiudizio anti-conservatore su piattaforme come, appunto, Twitter e Facebook. "Cos'è successo al partito Repubblicano?", si è chiesto Obama in uno dei passaggi più duri del suo discorso: "non sono dei conservatori, sono diventati dei radicali".

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