Sacchi: "Nazionale, per prima cosa sceglierei giocatori intelligenti"

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Tornando alla Nazionale maggiore, Sacchi ha aggiunto: "Se prima era difficile fare il ct della Nazionale, adesso lo è ancora di più. Ecco, diciamo che basta lo spirito di squadra: già quello ti fa essere una persona degna". Parole, queste, che non sono state digerite dall'agente del giocatore, Mino Raiola, che ha risposto così alle affermazioni di Sacchi: "L'intelligenza non serve solo nel calcio, ma anche nella vita". "Mancano idee, e le idee non sono chiare".

Sacchi rivela poi quale sia la squadra che più lo ha divertito negli ultimi anni, ovvero l'Empoli, da Sarri ad Andreazzoli: "Quando hai lo spirito di squadra, puoi portare il gioco, che e' il motore della macchina e non dipende dai piedi dei giocatori".

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Venerdì sera, allo stadio Dall'Ara di Bologna, l'Italia di Roberto Mancini ha esordito nella Nations League, pareggiando contro la Polonia di Brzęczek. Spesso nel calcio i veri nemici non sono gli avversari, siamo noi stessi. Critiche anche alla Federcalcio.

Una disanima molto dura che ha coinvolto anche la Federcalcio: "Ho sempre pensato che un club, e in questo caso la Federazione, con le sue idee e la sua visione, conta più della squadra e dell'allenatore, come la squadra conta più del singolo". Invece questo è un Paese in cui il singolo conta di più: e la Federazione non impone regole perché si cerca il potere più che un progetto utile al calcio.

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