Epidemia di polmonite, confermata ipotesi legionella. Casi in aumento

Epidemia di polmonite, confermata ipotesi legionella. Casi in aumento

Epidemia di polmonite, confermata ipotesi legionella. Casi in aumento

"Non c'è problema nell'utilizzare l'acqua a casa -rimarca Gallera - così come non c'è nessun problema nel portare i figli a scuola visto che non si propaga per contatto".

Secondo le previsioni degli epidemiologi, nei prossimi due giorni si arriverà a quota 300 e, forse, la flessione annunciata da Gallera è ancora lontana.

Professore, si sta diffondendo il panico relativamente a quella che sembra essere una epidemia di polmonite.

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La dottoressa Oriana Maschio ha voluto commentare la vicenda raccontata da una collega. Lei iniziò a piangere: "chissà se ce l'avrebbe fatta".


L'ultimo caso è quello di un giovane di 29 anni, bresciano, ricoverato in prognosi riservata nel reparto di terapia intensiva del San Gerardo di Monza e attaccato alla macchina "Ecmo" per la pulizia del sangue, dopo aver contratto il batterio della legionella. Le sue condizioni, a detta dei medici, sono gravi ma stabili, è sottoposto a costante pulizia del sangue. La prima settimana di ricovero permetterà di stabilire se è possibile sciogliere la prognosi.

Casi di legionellosi sono stati segnalati anche in ambienti frequentati da più persone: ospedali, case di cura, studi odontoiatrici, alberghi, campeggi, impianti termali e ricreativi, palestre, piscine, idromassaggi, sentieri che costeggiano sistemi di irrigazione a spruzzo e fontane nei giardini. A confermarlo l'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, che ha evidenziato come si tratti di polmonite batterica. "Hanno tendenzialmente più di 60 anni" e "quadri clinici compromessi".

COLPITI PREVALENTEMENTI GLI UOMINI - I soggetti interessati sono prevalentemente maschi (circa 70%), anziani o con patologie che comportano immunodepressione, e/o fattori di rischio quali il fumo. Per quanto riguarda la rete di distribuzione dell'acqua potabile - ha aggiunto Gallera - sono stati convocati da subito i gestori degli impianti di distribuzione dell'acqua potabile per verificare eventuali interconnessioni delle reti tra i comuni: tale evenienza è stata esclusa. "Lo dico perché oggi aprono le scuole e servono messaggi chiari sul quadro complessivo di come si è sviluppata la malattia", ha concluso. Solo nella giornata di oggi infatti sei persone provenienti dall'ospedale di Asola (Mantova) sono state ricoverate a Mantova e altrettante si trovano sotto osservazione. Il sindaco, Raffaele Favalli, le conosce quasi una ad una. Alcuni lavorano a Montichiari e negli altri centri bresciani che distano pochi chilometri.

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