Strasburgo: sì alle sanzioni all'Ungheria di Orban e alla Direttiva sul copyright

Ue 5 Stelle hanno deciso

Il vicepremier M5S Luigi Di Maio

È la prima volta che il Parlamento la adotta: per la sua rarità e per le sanzioni che comporta - fra cui anche la perdita di voto nelle sezioni europee - è chiama anche "l'opzione nucleare". Dalla discussione degli emendamenti presentati esce così una nuova versione del testo che conserva i due articoli 11 e 13 più controversi, ribadendo la necessità di una remunerazione equa per la pubblicazione sul web di contenuti autoriali e la necessità di accordi di licenza tra le piattaforme della Rete e gli autori dei contenuti che vengono diffusi.

Gli alleati di governo italiani si sono spaccati: i 5 stelle hanno votato a favore, mentre la Lega si è detta contraria. La Lega e Forza Italia avevano annunciato ieri il loro voto contrario.

Venti a 200 all'ora, Florence spaventa gli Usa
Carolina del Sud, Carolina del Nord e Virginia hanno dichiarato lo stato d'emergenza mentre attendono l'arrivo di Florence . In tanti hanno riempito anche sacchi di sabbia per impedire all'acqua di invadere le loro case.


Tutti concordano che il voto avrà per il momento un significato soprattutto simbolico: per far scattare la rimozione del diritto di voto servono diversi passaggi, e soprattutto il voto favorevole degli altri 27 stati. La Polonia per esempio - contro cui la Commissione ha avviato l'anno scorso un procedimento dell'articolo 7 - ha già lasciato intendere che proteggerà l'Ungheria. "Al premier Viktor Orban esprimiamo la nostra solidarietà politica".

Per adottare la proposta di iniziativa legislativa redatta dall'eurodeputata dei Verdi, Judith Sargentini, è stata fissata una soglia alta al Parlamento europeo. Il Carroccio ha condannato l'intervento del Parlamento: "Le sanzioni contro Orban e l'Ungheria votate dal Parlamento Europeo sono una pagina bruttissima per la democrazia e l'intera Europa", ha detto la capogruppo del Carroccio a Bruxelles Mara Bizzotto. Il primo ministro ungherese ha respinto tutte le accuse, ha accusato l'UE di aver inscenato un processo "di ispirazione comunista" e di avere criminalizzato l'Ungheria per non avere accolto nessun richiedente asilo negli ultimi anni. E ha chiuso: "Il voto di oggi crea un precedente pericolosissimo". Dopo il voto di oggi, spetta ora al Consiglio prendere posizione sulla situazione in Ungheria. Nessuno pensa che esista una maggioranza del genere.

Latest News