Eros Ramazzotti: "Ho votato M5S. Salvini? Smaschera l’ipocrisia generale"

Ramazzotti annuncia su Fb disco e tour

'Vita ce n'è' in Eros Ramazzotti, arriva il nuovo album e la tournée

Ci vuole tempo per cambiare e migliorare l'Italia: "parliamo di decenni, non di un anno o due", confessa il cantante di Cinecittà, che continua con una considerazione sul vicepremier Matteo Salvini, che, da figlio di comunista - come ricorda lui - forse non ci si aspetterebbe.

A tre anni dal suo ultimo e non croccantissimo disco intitolato "Perfetto", alle 18 precise del 10 settembre 2018 e in diretta Facebook Eros Ramazzotti ha annunciato l'uscita del suo prossimo lavoro.

Il Movimento 5 Stelle ha rilanciato queste dichiarazioni sulla propria pagina Facebook, ringraziando gli artisti "che non hanno paura di metterci la faccia". Il risultato di questa lunga e difficile riflessione è un album, nuovo di zecca, il quindicesimo della sua carriera, il cui titolo sembra quasi un invito a se stesso, a proseguire, a non fermarsi: "Vita ce n'è", che sarà in vendita dal prossimo 23 novembre.

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"Era utopia e lo scoprì sulla sua pelle. Mi sono chiesto se continuare avesse un senso perché mi sono detto: 'Che lo compongo a fare un disco tanto per farlo?'". Eros Ramazzotti, colonna della Nazionale cantanti ( 223 presenze e 128 reti in totale), romano de roma, ma "stranamente" juventino, non si sottrae quindi dal dare un giudizio sull " affaire Ronaldo', sulle attese riposte sul campione portoghese e sul mega ingaggio sborsato dal club bianconero per 'strapparlo' al Real Madrid. Con un padre comunista, rivela "la tessera del Pci la presi anche io, ma solo per sei mesi". "Con i social adesso si dà addosso a chiunque, ma aggredire chi procura introiti è autolesionista".

"L'hanno fatto anche con me - ha aggiunto - e posso dire che anche io come Ronaldo muovo una piccola economia che fa bene a qualcuno". Non sarò mai geloso dei numeri di Vasco Rossi ad esempio.

"Ho passato qualche anno in cui non sapevo se continuare o fermarmi per sempre". Noi abbiamo fatto la nostra parte accogliendo centinaia di migliaia di persone. "Cazzeggiavano tutti. Io stavo in disparte e pensavo che la mia vita dovesse essere comunque un'altra roba", racconta.

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