Juncker: "Nazionalismo è veleno"

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Cosa ha detto Juncker sullo stato dell'Unione europea

Lo ha detto il presidente della Commissione, Jean-Claude Juncker, nel suo discorso sullo Stato dell'Unione all'Europarlamento. Lo ha detto il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker nel suo discorso sullo stato dell'Unione alla Plenaria a Strasburgo.

La preoccupazione nei confronti del nazionalismo Juncker la esprime lanciando un monito per le prossime elezioni europee del 2019.

"Vorrei che si dicesse 'no' al nazionalismo malsano, sì al patriottismo illuminato". Il patriottismo è una virtù.

Venti a 200 all'ora, Florence spaventa gli Usa
Carolina del Sud, Carolina del Nord e Virginia hanno dichiarato lo stato d'emergenza mentre attendono l'arrivo di Florence . In tanti hanno riempito anche sacchi di sabbia per impedire all'acqua di invadere le loro case.


Parole dure, che hanno l'unico obiettivo di ribadire l'avversione di Juncker e dell'Europa nei confronti del sovranismo dei singoli stati membri, a favore di un sovranismo europeo. Non sarà mai un'isola: "l'Europa resterà multilaterale e non sarà un pianeta che appartiene a poche persone". "Diciamo sì al patriottismo, no al nazionalismo esagerato che detesta gli altri e cerca di distruggerli". E c'è ancora della strada da fare: "Gli allargamenti per me restano un successo, conciliando geografia e storia, ma restano ancora degli sforzi da fare".

Juncker ha poi parlato di "una proposta per il rafforzamento della guardia frontiera e guardacoste europee" con un "aumento di funzionari da qui al 2020 per arrivare a 10 mila unità". "Dobbiamo definire in modo definitivo l'adesione dei paesi dei Balcani occidentali altrimenti gli altri si assumeranno compito di dare forma ai nostri vicini".

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