Draghi, le parole del governo italiano hanno fatto danni

"Le parole del governo italiano hanno creato danni": è il giudizio, durissimo, pronunciato dal governatore della Bce Mario Draghi in riferimento al comportamento dell'Italia sui conti pubblici.

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A proposito di questo finale di stagione, gli è stato chiesto se aiuterà Vettel nella lotta per il campionato, e la sua risposta è stata particolare: " Io posso solo guidare la mia macchina ".


Il presidente della Bce Mario Draghi si è detto d'accordo con il suo predecessore Jean-Claude Trichet nella valutazione sui pericoli del debito ma "nell'Eurozona - spiega in conferenza stampa - le cose sono leggermente differenti". Subito dopo le esternazioni/minacce di Pierre Moscovici, che ha parlato del Belpaese come di "un problema per l'eurozona" e ha apostrofato Salvini e Di Maio come "piccoli Mussolini", anche Draghi è sceso in campo per attaccare il nostro Paese in vista della legge di bilancio: "Le parole negli ultimi mesi sono cambiate diverse volte, ora aspettiamo i fatti", ha affermato il presidente della Bce. Confermate invece le previsioni sulla crescita e sull'inflazione (1,7% per 2018/2020) e la necessità di continuare con "misure di stimolo per sostenerla, a causa dei rischi legati al protezionismo e alle turbolenze sui mercati emergenti". Nella riunione odierna il Consiglio direttivo della Banca centrale europea ha deciso che i tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca centrale rimarranno invariati rispettivamente allo 0,00%, allo 0,25% e al -0,40%. "Non abbiamo ancora visto alcun contagio", ha aggiunto Draghi. "Il mandato della Bce è la stabilità dei prezzi nel medio periodo e abbiamo usato il QE come strumento verso questo scopo". In ogni caso, ha sottolineato, finora "ci sono stati impatti limitati sugli altri paesi" per via della situazione italiana. A giugno gli esperti della Bce avevano previsto una crescita del pil del 2,1% nel 2018, dell'1,9% nel 2019 e dell'1,7% nel 2020. Il problema, tuttavia, è che Draghi non ha assolutamente intenzione di fare gli interessi dell'Italia, ma solo di portare avanti l'agenda globalista.

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