Flat Tax, Tria: Favorevole a raggruppamento e riduzione aliquote Irpef

Il ministro Giovanni Tria

Tria: "Utile ridurre aliquote Irpef, ma azione sia graduale"

"Non so se deve diventare una nuova Iri ma non deve essere una nuova Gepi con un intervento in imprese più o meno decotte". "Si può costruire una strategia politica economica coerente anche se è partita da una campagna elettorale non del tutto coerente", ha aggiunto il ministro.

In base alle ipotesi allo studio dei tecnici in vista della Legge di bilancio di metà ottobre, sul fronte della flat tax si ragiona a due aliquote per chi fattura fino a 100 mila euro, al 15% fino a 65 mila e al 20% per il resto.

D'altronde, non è un caso che su Cdp ci siano state robuste divergenze fra M5S e Tria (qui la ricostruzione delle divisioni in occasione delle nomine).

Sul gasdotto Tap e sulla Tav, il ministro avverte: "Personalmente spero che si facciano, che il problema si sblocchi, che ci sia una soluzione, anche perché si tratta di grandi collegamenti internazionali". Certo, riconosce Tria, "bisogna valutare qual è il costo addizionale, bisogna vedere quanto serve in più. Serviranno un po' di fondi", ha spiegato Tria.

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E ha aggiunto: "Confermo che il Decreto Immigrazione va di pari passo con il Dl sicurezza e che arrivera la settimana prossima in Consiglio dei ministri".


Sul reddito di cittadinanza "il problema è che venga declinato in modo coerente".

Sempre sul fronte delle tasse, il ministro ha anche ribadito che "Una pace fiscale ci sarà". Non si capisce mai chi vince e chi perde.

Non solo il taglio delle imposte per i cittadini richiederà tempo, ma anche il varo della Flat Tax con il riordino delle esenzioni fiscali secondo Tria sarà "un'operazione complessa" e dunque, presumibilmente, da introdurre con tempistiche scaglionate nel tempo lungo tutta la legislatura. Per quanto riguarda la legge di bilancio che il governo si appresta a varare entro la fine dell'anno, "io sono molto favorevole a partire con un accorpamento e una riduzione delle aliquote per i redditi familiari", ha dichiarato il titolare del Mef intervenendo alla Summer School di Confartigianato. "Bisogna trovare spazi per partire, compatibilmente con i vincoli di bilancio". Sottolinea che "bisogna vedere le compatibilità di bilancio" ed è un'operazione da fare "in modo graduale". In realtà dovremo "iniziare, siamo nella stabilizzazione" e "nell'anno in corso ci sarà una correzione dello 0,1%, poi "vediamo gli ultimi dati". Il governo presenterà la Nota al Def il 27 settembre.

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