Migranti, Salvini: "È tornata la tubercolosi"

Allarme Tbc, Ciambetti: «Un immigrato malato è fuggito dalla struttura»

Salvini: "Con l'invasione la tubercolosi è tornata a diffondersi". Ma l'esperto lo smentisce: "In Italia nessun allarme Tbc da immigrati"

"Immigrato malato e in fuga, forse inconsapevole della gravità della sua condizione". Resta pur vero che mancano ancora le statistiche degli ultimi mesi (i dati per ora si fermano al 2016) e che sono possibili più interpretazioni dei dati ministeriali, ma le serie storiche suggeriscono che il trend evolva in maniera abbastanza regolare di anno in anno. Lo scrive su Facebook il ministro dell'Interno Matteo Salvini, commentando l'allarme lanciato dal presidente del Consiglio regionale del Veneto Roberto Ciambetti, in merito alla fuga di migrante malato di Tbc da una struttura di accoglienza profughi a Sandrigo (Vicenza). "Purtroppo la tubercolosi è tornata a diffondersi, gli italiani pagano i costi sociali e sanitari di anni di DISASTRI e di invasione senza regole e senza controlli".

"Dicevano - aggiunge Salvini - che eravamo cattivi, allarmisti, pericolosi". Intervistato dall'Ansa, Marceca ha detto che "non abbiamo in Italia alcun allarme tubercolosi legato agli immigrati". Quanti casi come questo? - si chiede il leader del Carroccio.

Sulla questione è intervenuto anche Roberto Cauda, direttore del Dipartimento Malattie Infettive del Policlinico Gemelli.

Mondiali volley, Italia seconda solo alla Russia
Delude l'attacco del Belgio , così i migliori realizzatori sono Van den Dries e Deroo, entrambi con sette punti. All'esordio ha battuto l'Argentina e si candida ad arrivare almeno al prossimo turno del Mondiale di Volley .


Ci sono delle situazioni particolari, che portano "ad una recrudescenza della tubercolosi" e sono la povertà, il sovraffollamento, ha spiegato Cauda, ma ci tiene a sottolineare che la tubercolosi può manifestarsi anche dopo anni dal momento in cui una persona è stata infettata. L'Ospedale San Bortolo è l'unico Ospedale vicentino ad essere dotato di stanze con 6 ricicli d'aria all'ora, ad alto isolamento il cui ingresso è riservato solo al personale sanitario. "Il protocollo è stato rispettato come da normativa, quindi sotto l'aspetto sanitario non c'è nulla da temere".

"Abbiamo accertato che il servizio di igiene sanità pubblica dell'Ulss ha già avviato tutte le procedure del caso, avviando controlli specifici sulle persone che nei giorni scorsi sono state a contatto con questa persona".

Un'ulteriore rassicurazione è giunta poi su scala locale, da parte del viceprefetto vicario di Vicenza Lucio Parente. "La popolazione deve sapere che non c'è allarme e che abbiamo tutti gli strumenti per governare il fenomeno". La trasmissione del batterio della tubercolosi, Mycobacterium tuberculosis, avviene infatti per via aerea, tramite saliva, con un colpo di tosse o uno starnuto.

Latest News