Polmonite da legionella, grave un ragazzo di 29 anni ricoverato a Monza

Polmonite nel bresciano il'giallo legionella

Polmonite a Brescia, Gallera: «Non si può escludere legionella. Indagini...

Tra questi un 29enne bresciano ricoverato all'ospedale San Gerardo di Monza in gravi condizioni.

ESCLUSO SUBITO UN VIRUS -"Da subito - ha spiegato - Gallera - stante i quadri clinici e di laboratorio, è stato escluso che si trattasse di un virus". Il San Gerardo ha così inviato immediatamente un'équipe di medici e un'ambulanza a prenderlo. Arrivato in Brianza, il 29 enne è sotto trattamento in terapia intensiva con i medicinali del caso ed è sottoposto a costante pulizia del sangue. Si tratta di un uomo di 29 anni, trattato con l'Ecmo, in condizioni gravi ma stabili. Fra qualche giorno avremo i risultati dei campionamenti che sono già stati effettuati": "ha detto l'assessore al Welfare della Regione, Giulio Gallera, evidenziando che sono 138 gli accessi per polmoniti ai pronto soccorso dei presidi ospedalieri di Montichiari, Manerbio, Desenzano Del Garda, Gavardo (Brescia), Asola e Castiglione delle Stiviere e Mantova. Il sostituto procuratore Maria Cristina Bonomo ha avanzato l'ipotesi che si tratti di epidemia colposa.

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I soggetti interessati sono prevalentemente maschi (circa 70%), anziani o con patologie che comportano immunodepressione e/o fattori di rischio quali il fumo. "Lo dico perché oggi aprono le scuole e servono messaggi chiari sul quadro complessivo di come si è sviluppata la malattia". L'epidemia ha rotto i confini provinciali passando dalla pianura bresciana orientale all'alto mantovano spingendosi fino a Casalmaggiore (Cremona). Trentasette pazienti, compresi due cremonesi, sono ricoverati negli ospedali mantovani.

La legionella, infatti, è un'infezione causata da un batterio che non si trasmette da persona a persona, ma dall'inalazione di goccioline o particelle contenenti il microrganismo. Proprio per questo motivo si stanno facendo analisi più approfondite sulle persone colpite. Nel pomeriggio a Brescia si è tenuto un vertice tra Ats, l'agenzia di tutela della salute, e i responsabili degli acquedotti della Bassa bresciana per valutare il possibile collegamento tra i casi di polmonite e la presenza di un batterio nell'acqua. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori. Il sindaco, Raffaele Favalli, le conosce quasi una ad una. Un ulteriore importante contributo per la mappatura del territorio e' prestata dal Nucleo Elicotteri dei Carabinieri di Orio al Serio che stanno eseguendo sorvoli nella zona maggiormente interessata al fenomeno utilizzando telecamere ad alta definizione per l'individuazione di ulteriori possibili nuovi punti di indagine. "Il numero crescente di casi che stiamo fornendo rappresenta una fotografia dell'ultima settimana, frutto di indagini sempre piu' dettagliate".

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