Puglia: obeso morto perché manca la tac adatta

Pesa 180 chili, ma non trova la Tac adatta in Puglia: muore a 45 anni

Pesa 180 chili, troppo obeso per la Tac. Muore in ospedale senza poter fare l'esame

Negli ultimi giorni, Luca ha iniziato ad avere problemi allo stomaco, tanto che ogni volta che mangiava o beveva vomitava e non riusciva ad andare di corpo. La denuncia arriva dal consigliere regionale pugliese di Direzione Italia-Noi con l'Italia, Renato Perrini. Lui stesso ricorda che "nel Tarantino, ma forse nell'intera regione, non esistono macchinari diagnostici come Tac e Risonanza magnetica in grado di poter visitare un obeso".

Un uomo di 45 anni è deceduto all'ospedale di Taranto dopo esser stato ricoverato per una caduta in casa. "Probabilmente nella caduta aveva subito anche danni all'apparato digerente", ha continuato a raccontare il fratello con un fondo di rassegnazione.

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E poi ha messo in guardia il governo italiano dalla tentazione di superare la soglia del 3% di deficit , perché "sarebbe una bugia pensare che si possa investire di più con un deficit più elevato".


Per capire cosa sta succedendo a Luca occorre fare una Tac per scoprire se ci sono lesioni interne. La diagnosi sul paziente era stata effettuata dai medici senza l'ausilio della Tac che non era un macchinario diagnostico atto alla visita di una persona obesa. Esami insufficienti per mettere Luca sotto i ferri del chirurgo. "Pesava 180 chili ed era altro un metro e novanta centimetri - racconta suo fratello Giulio - e non è stato possibile fargli una Tac perché in tutta la Regione non ci sono macchinari adatti ai grandi obesi". "Stava molto male - conclude - e quando l'hanno portato in rianimazione è morto". Assurdo se si pensa che l'obesità, vera e propria malattia, cresce a un ritmo dell'8 per cento all'anno e in Puglia, in modo particolare, interessa il 13 per cento della popolazione. "Per questo ho presentato un'interrogazione urgente al presidente della Regione, Michele Emiliano, perché venga fatto un monitoraggio su tutte le strutture sanitarie per conoscere quante sono nelle condizioni di poter diagnosticare malattie gravi su soggetti obesi e quindi provvedere a installarle con urgenza in caso di mancanza", spiega Perrini.

Intanto, nessuna nota ufficiale dalla dirigenza dell'ospedale: attualmente nessuno ha commentato il caso di Luca.

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