Ferrari, per il dopo Raikkonen è in arrivo Leclerc

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Charles Leclerc in Ferrari e il doloroso congedo di Raikkonen

E che con la partenza di Monza, chiudendo la porta a Vettel, si è messo nella situazione di farsi coccolare dalla Ferrari, beccarsi due anni di contratto con la Sauber e portando a casa altri soldi, unica cosa che gli interessa della F.1, alla faccia degli idealisti che lo venerano come icona mondiale. Per parlare di tutto questo abbiamo sentito Giovanni Minardi: eccolo in questa intervista esclusiva a ilsussidiario.net. "Sono contento delle mie motivazioni che sono sufficienti per me". Sarò eternamente grato al Team per l'opportunità che mi ha dato.

Il lungo legame fra la Ferrari e il pilota finlandese Kimi Raikkonen si concluderà al termine della stagione. Resta un 2018 da concludere con Sauber prima di immergersi appieno nei nuovi panni, una tuta pesantissima da portare: "Meglio pensare al prossimo anno quando sarà finito questo. Ho già un'idea su come iniziare la stagione, come tutte quelle fatte finora, l'approccio non cambia: è di fare il meglio possibile con la macchina che avrò, avrò una macchina per lottare davanti e spingerò al massimo per portarla lì".

Come vivrai queste ultime 7 gare della stagione?

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Riprende il discorso della generazione intermedia con la lettera "S" che sta a metà tra due salti generazionali importanti. C'è sempre lo sblocco tramite riconoscimento del volto attraverso la fotocamera anteriore da 7 Megapixel.


"Penso che sappiate già tutto". Se non ci fosse stato lui, forse oggi non sarei qua. Da almeno un paio d'anni si diceva che prima o poi sarebbe approdato alla rossa e così è stato.

Per Kimi, ormai votato alla famiglia e ai suoi due bimbi Robin e Rianna, questa soluzione sarà perfetta anche dal punto vista logistico abitando da tempo nel Canton Zurigo poco distante dalla fabbrica di Hinwil...

Ferrari, Raikkonen: "Aiutare Vettel?". All'alba dei 39 anni però, Raikkonen appare ormai lontano dai momenti topici che ne hanno sancito i maggiori successi in Formula 1, non riuscendo a salire sul gradino più alto del podio da ormai cinque anni e mezzo. Un taglio deciso con il passato tante volte auspicato e mai realizzato per quel certo immobilismo ministeriale che da sempre caratterizza la Scuderia, se raffrontata con le smaliziate concorrenti, un'impronta diversa per la quale dobbiamo ringraziare il Presidente Marchionne.

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