Manifestazione contro Salvini a Bari

Bari arriva il ministro Salvini nel quartiere Libertà

La zona rossa a Bari presidiata dalla polizia

Voi cittadini del quartiere Libertà non avete nulla di cui giustificarvi: gli unici razzisti che io conosco sono i politici di sinistra che hanno trasformato Bari e l'Italia in un campo profughi.

Lo ha detto il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano questa mattina alla Casa della Partecipazione in Fiera del Levante a margine del convegno "Puglia, terra di accoglienza, motore di sviluppo e di aiuto internazionale".

"Abbiamo ricevuto il Ministro dell'Interno ed è chiaro che se c'è un rinforzo delle forze di Polizia che riguardi la Puglia intera, e in particolare alcuni quartiere delle città a rischio, non possiamo che essere contenti ma lo saremmo di più se il Governo restituisse alle città della Puglia, Taranto, Foggia e Brindisi, i finanziamenti delle periferie che sono stati eliminati: parliamo di 18 milioni a città". Tra i presenti, molti esponenti della Lega e tra questi il candidato sindaco del partito alle prossime amministrative, Fabio Romito. Anzi. Tra le circa 200 persone che hanno accolto l'arrivo del ministro dell'Interno, Matto Salvini, a Bari, in via Nicolai, c'erano tanti sostenitori, se non ammiratori, del segretario della Lega arrivati da altre zone della città, se non dalla provincia.

Draghi, le parole del governo italiano hanno fatto danni
A giugno gli esperti della Bce avevano previsto una crescita del pil del 2,1% nel 2018, dell'1,9% nel 2019 e dell'1,7% nel 2020. In ogni caso, ha sottolineato, finora "ci sono stati impatti limitati sugli altri paesi" per via della situazione italiana.


Matteo Salvini ha proseguito: "I criminali non hanno nazionalità o colore della pelle diverso, voglio cacciare fuori tutti gli spacciatori, sfruttatori di immigrazione clandestina e di prostituzione". "San Nicola ci ha insegnato come mantenere la pace nelle nostre relazioni umane e nei nostri affari".

I primi momenti di tensione si sono avuti nell'esposizione di uno striscione, poi rimosso, che dipingeva Salvini come un "Bimbominkia". Contro chi ha esposto lo striscione, potrebbe partire una denuncia per vilipendio delle istituzioni.

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