Mattarella striglia i grillini: "Genova attende scelte concrete"

Un mese dal crollo, Mattarella: 'Scelte concrete per Genova'

Un mese fa il crollo del viadotto Morandi a Genova. Mattarella 'Per Genova cose concrete'.

Mattarella, registrando che il concetto di unione "è messo, oggi, in discussione e in crisi", ha sostenuto che "dobbiamo far comprendere, in maniera palese ed evidente, alle nostre pubbliche opinioni, ai nostri concittadini, che anche le realtà attuali, il mercato unico, lo spazio Schengen, l'unione monetaria, rispondono a questo stesso spirito, hanno lo stesso obiettivo: mettere in comune il futuro degli europei". Lo scrive il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un intervento sulla Stampa e Secolo XIX a un mese dal disastro che ha colpito il capoluogo ligure, facendo 43 vittime nel crollo del Ponte Morandi: la città "è stata colpita da una tragedia inaccettabile" e "ricostruire è un dovere". La notizia è stata comunicata alla presidente di Ucina Confindustria nautica, Carla Demaria, dalla segreteria del Quirinale. "E' stato quello di abbandonare il passato mettendo in comune il futuro degli europei".

"Siamo pronti ad accogliere Mattarella e ad approfondire con il Presidente tutti i temi connessi alla rinascita della città" hanno dichiarato il presidente della giunta regionale Giovanni Toti e il sindaco di Genova Marco Bucci.

Roma, 14 set. (askanews) - "La città di Genova è stata colpita da una tragedia inaccettabile". Mi sono sempre rifiutato di considerare questi rapporti sul piano del dare e avere, i benefici dell'integrazione non sono monetizzabili interamente.

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Da Insigne a Zielinski: "Lui il nostro De Bruyne?" Fabian Ruiz, Rog , Maksimovic stesso che oggi ha fatto una gran partita. Testa alla Champions, adesso: "Ritornare sarà piacevole, entusiasmante ed eccitante".


Per Mattarella "occorre riflettere" perché "corriamo il rischio che si riproponga dentro l'Unione un clima che non è soltanto concorrenziale ma è di contrapposizione, che poi diventa contrasto, poi diventa ostilità, diventa non sappiamo cosa". "Quale paese dei nostri, anche il più solido e il più prospero, può essere un interlocutore che possa contrastare o comunque discutere amichevolmente o non amichevolmente, con questi colossi della comunità internazionale?".

Al termine della permanenza di due giorni in Lettonia per il vertice, il Capo dello Stato ha poi fatto visita al contingente italiano di stanza alla base Nato di Adazi.

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