Siria, scoperto foreign fighter italiano in Sardegna

Anche se dai primi accertamenti sembra chiaro che il combattente sardo fosse in Siria per sostenere le milizie curde che contrastano l'Isia. Un presunto foreign fighter italiano e altre due persone, sempre italiane, tutte residenti in Sardegna, sono state oggetto di perquisizioni personali e domiciliari nell'ambito di un'indagine dell'Antiterrorismo della Polizia e della Digos di Nuoro sulle attività di combattimento all'estero.

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Immediato il commento del Viminale, come riportato dall'Ansa: "Malta, per l'ennesima volta, ha scaricato il problema sull'Italia ".


Degli altri due finiti al centro dell'inchiesta si sa solo che sono residenti a Cagliari e Nuoro: i loro nomi non sono stati divulgati, segno che gli accertamenti non sono ancora conclusi. Quest'ultimo era già stato nel recente passato in Siria e in Iraq per combattere con le Ypg, le Unità di protezione del Popolo curde, e l'International Freedom Battalion, la brigata composta da militanti stranieri che affianca i curdi nella lotta all'Isis. I due militanti ritratti nell'immagine sono un bretone morto in combattimento il 18 febbraio scorso e Caria. A Caria viene contestato il 270 bis, l'associazione con finalità di terrorismo.

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