Vuelta: 19/a tappa a Pinot, Yates leader

Michael Woods

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Michael Woods vince la diciassettesima tappa della Vuelta, la Getxo-Balcon de Bizkaia, di 157 chilometri. Trionfo della Colombia e un podio completamente ridisegnato. "La tappa viene vinta da Thibaut Pinot, che scatta per assicurarsi la vittoria, la seconda in questa Vuelta: Yates chiude a 5", Kruijswijk a 13", mentre Lopez, Uran e Mas arrivano a 52", con Kelderman a 1" 01" e Valverde a 1'12". Terzo Peter Sagan della Bora Hansgrohe davanti a Elia Viviani della Quick Step Floors. Aru ha terminato il suo calvario a 14 minuti. Sedici corridori molto forti, tra cui Gorka Izagirre, Dario Cataldo, Rafal Majka, Michal Kiawtovski, Bauke Mollema e il nostro Vincenzo Nibali, che ha corso una Vuelta in preparazione dei Mondiali di Innsbruck, ma alla fine non ha dimostrato e in varie interviste espresso la consapevolezza che l'infortunio del Tour sia stato realmente superato.

Non si ferma la sfortuna per Fabio Aru, in quella che senza dubbio è la stagione più negativa della sua carriera. I commenti negativi, il ritiro prematuro dal Giro D'Italia, i dubbi del CT Cassani. Terzo l'olandese Steven Kruijswijk (LottoNL-Jumbo). Però non volevo mollare, voglio portare avanti questo percorso perché c'è anche questo obiettivo grande che è il Mondiale. I collegamenti per la ventunesima tappa Alcorcon-Madrid avranno inizio alle ore 16.45 sul canale tematico, numero 210 della piattaforma satellitare, per seguire integralmente questa breve frazione finale che si disputerà nel tardo pomeriggio.

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Dunque, ha concluso, "la popolazione deve sapere che non c'è allarme e che abbiamo tutti gli strumenti per governare il fenomeno". Il niceprefetto vicario di Vicenza Lucio Parente puntualizza infatti: "Sotto l'aspetto sanitario non c'è nulla da temere ".


Domani a Madrid la sfida sarà per le ruote veloci, per gli uomini di classifica ci sarà la consueta passarella finale.

Il ciclista dell'UAE Emirates, già in difficoltà nella classifica generale, a circa 9 km dall'arrivo, è finito violentemente contro un muro a causa di un problema meccanico, molto probabilmente al cambio, che ha scatenato la rabbia di Aru con urla contro il proprio direttore sportivo Matxin. È una cosa che non sopporto. "Ho dato tutto quello che avevo e per fortuna è stato abbastanza". Nell'ultima salita stavo bene, ero davvero al limite, Lopez e Mas sono stati incredibili nel finale, ho solo dovuto fare il mio ritmo.

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