Sulla mia pelle trionfa al cinema nonostante Netflix

Caso Cucchi: Borghi, film fa rivivere Stefano e si insinua nelle coscienze (2)

Sulla mia pelle trionfa al cinema nonostante Netflix

Sono le parole, riportate dall'Ansa, di Ilaria Cucchi, sorella di Stefano, che sabato sera ha partecipato alla proiezione del film sul fratello al Multiplex di Riccione, con l'avvocato Fabio Anselmo. Questo lo dobbiamo alla produzione ma anche alla famiglia Cucchi.

Il 14 novembre 2009, la Procura di Roma ha contestato il reato di omicidio colposo e omicidio preterintenzionale a medici e agenti di polizia Penitenziaria, poi assolti; aperta l'inchiesta bis nel 2015, cinque carabinieri sono stati iscritti nel registro degli indagati e poi rinviati a giudizio. "Grazie". Erano chiaramente lì per servizio e ci sono rimasti fino alla fine, fino a che non se ne è andato l'ultimo spettatore.

Ibrahimovic da urlo: gol numero 500
Una rete spettacolare, unica, un 'colpo alla Ibra' per tecnica ed esecuzione, col quale entra nel club esclusivo dei calciatori riusciti a centrare questo obiettivo.


Il film che racconta gli ultimi sette giorni di vita di Stefano Cucchi, "Sulla mia pelle", diretto dal regista Alessio Cremonini e presente nella sezione "Orizzonti" al Festival di Venezia, non vedrà neanche le sale di Foggia: da ieri, data di uscita ufficiale, il film è distribuito sull'ormai nota piattaforma di Netflix, motivo per cui le principali associazioni di categoria hanno scelto di "boicottare" la pellicola - pochissime, in tutta Italia, le sale che hanno deciso in modo contrario.

Ho ricevuto la telefonata del questore di Rimini Dott. "Mentre io dico questa cosa a me manca il fiato, ma loro questa cosa la vivono con una forza che è inusuale; non so se io avrei avuto il coraggio di affidare il ricordo di mio figlio nella mani di un attore, di un ragazzo di 30 anni" sottolinea Borghi. Devo pertanto confessare tutto il mio dispiacere e la mia amarezza per il fatto che tutto questo sia stato cancellato in un batter d'occhio da Facebook. Al di là della legittimità o meno di tale decisione, e senza entrare nel merito di un'avversione che forse, a lungo andare e in assenza di una regolamentazione certa in materia di distribuzione online, potrebbe di fatto risultare vana, il pubblico foggiano ha un motivo in più per rammaricarsi di non poter vedere al cinema il film in questione. "Ho il massimo rispetto per lui", conferma la sorella di Stefano. "Il questore mi ha spiegato - ha detto Ilaria Cucchi - che è una prassi per le 'prime', anche se questa non era una prima".

Latest News