Con la flat tax brindano le partite Iva, ma non tutte

Flat tax,

Legge di bilancio, vertice a Palazzo Chigi su reddito di cittadinanza, flat tax e pensioni

Tanti i nodi ancora da sciogliere a partire da quello finanziario. E a guardia dei conti c'è il ministro dell'Economia Giovanni Tria, "schierato" con l'Ue e i suoi vincoli più che con il governo. Ma i due partiti di maggioranza non vogliono perdere la faccia (e consensi) e tirano dritto: la Lega con la flat tax; i 5 Stelle con il reddito di cittadinanza. E le posizioni sono contrapposte. Via libera alla flat tax, ma a condizione che "non aiuti i ricchi". Sì al reddito di cittadinanza, purché non serva a "stare a casa sul divano a guardare la televisione".

Ci sono poi le proposte care al Movimento 5 Stelle. Nel programma della Lega era prevista per loro una 'clausola di salvaguardia' che consentisse di optare per l'attuale regime fiscale se ritenuto più conveniente.Un altro 9% delle partite Iva (circa 340mila soggetti con reddito tra 20 e 26mila euro) non avrebbe vantaggi dalla riforma perché già paga un'aliquota molto vicina al 15% (il 15,2%).I veri beneficiari sarebbero le 885mila partite Iva (il 19,8% del totale) che hanno un reddito compreso tra i 26mila euro e la soglia degli 80mila euro indicata da Salvini. Parole cui è seguita a stretto giro la replica di Di Maio. Per questo, si pensa di far scattare non solo al Sud ma a livello nazionale un incentivo per far aumentare i contratti a tempo indeterminato attraverso sgravi fiscali.

Formula 1, Singapore: Hamilton conquista la Pole. Vettel terzo
Indietro le Mercedes di Hamilton (6°) e Bottas (8°), che non hanno montato gomme da qualifica e si sono dunque un po' nascosti. In top ten anche Romain Grosjean , decimo davanti a Marcus Ericsson e Sergio Perez.


Ufficialmente, i partner di governo escludono qualsiasi tensione sulla manovra. Di Maio, invece, ha puntato sull'introduzione da gennaio 2019 del reddito di cittadinanza cominciando dalle pensioni minime, portandole a 780 euro mensili. Per lui la soluzione per quota 100 è questa: il costo dell'uscita dal lavoro a 62 anni con 38 di contributi potrebbe essere compensato "facendo operare i fondi di solidarietà ed i fondi esubero, sul modello di quanto già accade con grande successo il settore del credito e delle assicurazioni", ha spiegato. Si stanno definendo le linee generali della legge di Bilancio che dovrebbe essere di circa 28-30 miliardi di euro equamente distribuiti tra le due forze di governo: 8-10 miliardi in capo alla Lega, altrettanti al M5s, il resto per evitare l'aumento dell'Iva dal prossimo anno. Dopodiché, entro il 20 ottobre la legge di Bilancio dovrà essere presentata al Parlamento. A preoccupare il ministro del Lavoro Luigi Di Maio ci sono anche i dati che arrivano da Inps e Istat sul mercato del lavoro: a giugno infatti c'è stato il primo saldo negativo dei rapporti fissi di lavoro mentre a luglio sono stati registrati 44.000 occupati stabili in meno.

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