Di Maio a Nola: entro questa settimana parte la Zes

Il vicepremier Luigi Di Maio “assalito” dai cronisti a Nola

Il vicepremier Luigi Di Maio “assalito” dai cronisti a Nola

Da Nola, ospite di un dibattito sulle Zes, il ministro dello Sviluppo economico e vicepremier, Luigi Di Maio, getta acqua sul fuoco. Sarà un motore di sviluppo non solo per la Campania ma dell'intero Mezzogiorno, con "le imprese nuove e vecchie che avranno meno burocrazia e meno tasse". In settimana infatti si dovrebbe procedere agli ultimi adempimenti per far concretamente partire la Zes, ovvero la nomina, da parte del governo, di due componenti del Comitato di indirizzo, uno per Palazzo Chigi e l'altro per il ministero dei Trasporti e l'emanazione del decreto di semplificazione amministrativa per le imprese che scelgono di investire nella Zes.

Inoltre ha anche chiesto al ministro Lezzi "la delega per la comunicazione della Zes".

Arrivano i nuovi 100 e 200 euro: ora staranno nel portafoglio
Detto ciò, il fenomeno della contraffazione non è in aumento; tuttavia, i tagli da 100 e 200 euro sono quelli più "a rischio". La striscia argentata mostra anche il ritratto di Europa, il motivo architettonico e il simbolo riprodotto in grande.


Ma c'è una condizione, assicura Di Maio: "Buoni sì, ma fessi no: le aziende che investiranno nelle Zes, non potranno prendere le agevolazioni e poi andarsene via". "Dire alle imprese di venire ad investire con un regime semplificato e un percorso agevolato per il fisco è una buona occasione per i campani". Eliminando un pò di scartoffie e con un percorso fiscale agevolato si crea una buona occasione di lavoro per i campani.

"La prima misura, assieme al piano per le infrastrutture, deve essere il reddito di cittadinanza".

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