Cordoglio in Monferrato per la scomparsa di Inge Feltrinelli, la regina dell'editoria

È morta Inge Feltrinelli.

Addio a Inge Feltrinelli: le sue visite a Parma Galleria fotografica Inge Schönthal Feltrinelli, grande regina dell'editoria internazionale, se n'è andata con la stessa riservatezza silenziosa con cui aveva l'abitudine di lasciare una festa.

Fotografa, fotoreporter, grande appassionata di moda, di arte e di ogni forma di creatività, Inge era nata nel 1930, figlia di ebrei tedeschi, nel paese tedesco di Göttingen: è stata la madre a salvarle la vita durante le persecuzioni naziste, spingendo il marito a scappare in America e mettendo la figlia sotto la protezione un ufficiale della cavalleria tedesca che le fece da patrigno.

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Altre due persone, un uomo - papà di uno dei bambini dell'asilo - e una donna - dipendente della struttura - sono stati feriti. La più grave delle vittime dell'aggressione è la bambina , nessuno è tuttavia in pericolo di vita.


Sopravvissuta alla fame e alle deprivazioni del dopoguerra, intraprese ad Amburgo la carriera di fotoreporter e giornalista e fu negli anni '50 a New York che riuscì a fotografare gente del calibro di Greta Garbo, Elia Kazan, John Fitzgerald Kennedy, Winston Churchill e a stringere amicizia con Erwin Blumenfeld. Tra le sue immagini più famose spiccano anche quelle di Ernest Hemingway, Charles Bukowski, Pablo Picasso, Chagall, Nadine Gordimer, Gunther Grass.

Conobbe Giangiacomo Feltrinelli nel 1958 e lo sposò due anni più tardi, seguendolo a Milano.

Dopo la tragica morte del fondatore, nel marzo del 1972, salvò la casa editrice grazie alla sua visione rivoluzionaria e la consegnò al figlio Carlo. Così in un comunicato della casa editrice. Che la ricorda come "fonte quotidiana di ispirazione per le attività dell'intero Gruppo, Inge Feltrinelli è stata la guida più esigente e lo sguardo più innovativo, l'entusiasta promotrice di nuove attività come la diga più invalicabile a difesa dell'indipendenza e dell'autonomia della cultura e di tutte le manifestazioni di pensiero libero". "Ci lascia una donna che sapeva distinguere la qualità e che ha portato in Italia e a Milano, nel corso degli ultimi cinquant'anni, scrittrici, scrittori, editori, intellettuali internazionali animando un contesto di inestimabile ricchezza", si legge in una nota. Coraggio", le parole di Vittorio Zucconi, seguite da quelle dello scrittore Sandrone Dazieri: "Abbiamo perso Inge Feltrinelli, un faro della cultura mondiale. "In tutte le forme e con tutta l'energia possibile".

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