Villa Serena aderisce alla XXV GIORNATA MONDIALE PER I MALATI DI ALZHEIMER

Alzheimer un nuovo caso ogni 3 secondi. È la sfida del futuro

Giornata Mondiale dell’Alzheimer: quanti sanno che la diagnosi precoce è possibile?

Scopo della Giornata è quello di porre l'attenzione sul problema Alzheimer, evidenziando l'esigenze delle persone che ne sono affette e quelle delle famiglie, spesso lasciate da sole a gestire un malato problematico.

Un mondo sociosanitario in cui la persona che con-vive con la Demenza non è più vista come un guscio vuoto a cui apporre etichette diagnostiche, ma innanzitutto come persona, la cui dignità, personalità e autonomia, va difesa e supportata. Spiega la Ricercatrice del Laboratorio di Neuroimmagini dell'Irccs Santa Lucia, Laura Serra: "Abbiamo osservato struttura, dimensioni e funzioni del cervello di 170 pazienti attraverso immagini ad alta risoluzione ottenute con risonanza magnetica funzionale e strutturale a tre tesla e abbiamo costatato che la progressiva degenerazione di alcuni circuiti dopaminergici concentrati soprattutto nella parte centrale e profonda del cervello è direttamente collegata con i deficit di comportamento che manifestano questi pazienti".

Letizia Espanoli ha fatto del suo modello un punto di riferimento in Italia, e ora anche negli Stati Uniti, per tutti coloro che vogliono tutelare e supportare il messaggio di speranza dei grandi maestri che con-vivono con la Demenza e creare un mondo sociosanitario migliore.

Le Neuroscienze lo hanno confermato già dal 2014 con lo studio "Feelings without memories": la Demenza porta via diverse facoltà cognitive nella persona che viene colpita, ma non la capacità di provare emozioni e di "sentire" le emozioni degl'altri. Inizialmente con i familiari e gli psicologi della Federazione, successivamente condivisa con altri membri del gruppo, questa pratica si è dimostrata utile per queste persone che sono riuscite così a ricordare cose che la malattia pian piano stava loro togliendo. Malattia dalle cause ignote La malattia fu descritta per la prima volta nel 1906 dallo psichiatra e neuropatologo tedesco Alois Alzheimer.

Sull'accumulo anomalo di proteine (Beta-Amiloide e Tau) che si riscontra nel cervello delle persone con Alzheimer e che sarebbe alla base del malfunzionamento dei loro neuroni in realtà la ricerca medica lavora da anni. Insomma il "morbo di Alzheimer", nota anche come "demenza di Alzheimer", malattia neurologica scoperta solo all'inizio del secolo, miete più vittime di quanto si possa immaginare.

Marina Abramovic aggredita a Firenze
Il dipinto impugnato dall'aggressore rappresenta un ritratto della stessa Abramovic, sembra realizzato dallo stesso aggressore. L'uomo, un 51enne della Repubblica Ceca, le ha tirato in testa un quadro su tela di carta, che si è sfondato nell'urto.


"Raccontami la mia storia" è l'obiettivo che si pone Villa Serena e il suo staff che lotta costantemente per non perdere la luce che c'è dentro ogni malato di Alzheimer e nulla lo racconta meglio delle parole della nostra collega Gioy Menegola che tutti i giorni combatte per tenere viva quella luce.

Insomma la rivoluzione della "Sentemenza" sta progressivamente contagiando l'Italia e per maggio si attende la certificazione di nuovi professionisti sociosanitari statunitensi.

Attendere un istante: stiamo caricando la mappa del posto.

E noi cosa vogliamo? Come ogni 21 settembre, possiamo scegliere! La Società Italiana di Neurologia e la SINDEM, Associazione aderente alla SIN per le demenze, sono da tempo in prima linea per la ricerca dei meccanismi che attivano la malattia e delle nuove terapie.

Io questo 21 settembre ho scelto di fare la differenza e tu?

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