Il Corriere dello Sport: "Quella volta che Totti ha tifato Lazio"

Roma Totti si racconta

Totti, il crac e le lacrime: "Così cominciò il mio mondiale". In uscita l'autobiografia

"Nel silenzio dell'elegante clinica che domina Roma avverto prima uno scalpiccio nel corridoio e poi un bussare trattenuto alla porta, nell'evidente intento di farsi sentire soltanto da me - recita un estratto del libro pubblicato dalla Gazzetta dello Sport -. Conosco il linguaggio dello spogliatoio e capisco le occhiate che ci si dà, le mezze parole e cerco di rendermi utile". Se mi vedeva a cena con amici al ristorante pagava non solo per me, ma per tutti anche se non li conosceva. Se non lo sai non capisci niente. E si fa meno gruppo. In ritiro ognuno si isola in camera con il suo telefono naviga e manda messaggi. "Non avrebbe avuto senso chiudere in Asia o in America, sono un uomo di parola, avrei rovinato i miei 25 anni di calcio". Ho sempre detto che avrei indossato un'unica maglia. "Spalletti è quello che ha spinto di più per il mio addio, c'era un'unione di intenti con la società". "Con la società erano una cosa sola". Papà lavorava fino a tardi, era sempre lei a starmi dietro. Provo a frenarmi, ma è il momento in cui pago tutto lo stress: scoppio a piangere, e piango senza ritegno, consolato da mia moglie.

Nel corso dell'intervista, l'ex capitano giallorosso ha parlato anche del vecchio Milan, o meglio, del suo rapporto con lo stadio San Siro, teatro di tante battaglie.

Fischi e cori, la Roma contestata dai tifosi
Incontro che si preannuncia molto delicato visto che entrambe le squadre non hanno cominciato bene la stagione. Dopo Genova mi ha chiamato mio fratello e mi ha detto 'leggendo pensavo aveste fatto peggio, invece...'.


Sì, ma arrivò dopo un crescendo. Scappai. Quando sono tornato per recuperare il motorino era disintegrato e fu l'ultima volta che andai in curva sud. La vicenda finì male, Spalletti lasciò Roma perché poi aveva pronta l'Inter, ma in città la gente lo fermava ai semafori per insultarlo, non c'era affatto un bel clima. Mentre uscivo dal campo per l'espulsione, Maicon mi diede addirittura il cinque. "La sensazione era che anche tra i suoi compagni Balotelli creasse qualche irritazione". I giocatori non arrivavano per via del budget, mica per scelta mia. Leggenda da bar. Ho sempre voluto vincere, e non veder vincere.

Totti appare amareggiato anche per le voci sulla sua presunta mancata esultanza dopo il 3-0 al Barcellona lo scorso anno in Champions, secondo alcuni perché rosicava di non essere più in campo...

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