Una gigantesca ragnatela ha ricoperto 300 metri di costa in Grecia

Una ragnatela gigante di 300 metri sulla costa greca: sembra una scena de Lo Hobbit!

L’incubo degli aracnofobici: una mostruosa ragnatela ha completamente coperto 300 metri di costa in Grecia

Un vero incubo per gli aracnofobi, come testimonia un video pubblicato su YouTube da Giannis Giannakopoulos che mostra la spiaggia letteralmente invasa.

Il clima e i ragniA detta degli esperti il fenomeno è stagionale, ma di rado si verifica con quest'intensità.

Gli abitanti di Aitoliko hanno assistito a uno spettacolo inquietante: una ragnatela lunga 300 metri ha ricoperto il litorale della località nella Grecia occidentale. Anche in quel caso fu coinvolta una zona con acqua, proprio perché questi ragni prediligono habitat umidi e ricchi di prede.

C'è un punto della Grecia in cui in questo momento sono particolarmente evidenti i segni lasciati da una specie di ragno del genere Tetragnatha durante la sua stagione dell'accoppiamento - un punto che le persone aracnofobiche vorranno segnare con un cerchio rosso sulla cartina ed evitare il più possibile, in questo periodo dell'anno.

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E il passivo poteva essere ancora più pesante già alla fine del primo tempo. Anche con l'Inter eravamo partiti male, ma non come oggi .


Gli esperti però tengono a precisare come questo evento sia in realtà un evento normale e non pericoloso.

Inoltre sottolinea che questa non è la prima volta che succede, si tratta infatti di un fenomeno relativamente comune che può verificarsi ogni due anni. Secondo Chatzaki, è una combinazione di tempismo e opportunismo: "Quando un animale trova cibo abbondante, temperature elevate e umidità sufficiente, ha le condizioni ideali per essere in grado di creare grandi popolazioni".

Un caldo anomalo, il proliferare di zanzare e di ragni che ne approfittano per riprodursi a migliaia.

In effetti, la gente del posto dovrebbe probabilmente ringraziarli, in quanto una delle cose che mangiano questi ragni sono le zanzare, che tra l'altro sono state viste nella zona in numero maggiore del solito. "I ragni stanno approfittando di queste condizioni e stanno vivendo una specie di festa: si accoppiano, si riproducono e danno vita a un'intera nuova generazione", ha concluso la Chatzaki.

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