Calcio: morto Giorgio Rossi, storico massaggiatore della Roma

Roma e la Roma piangono la morte di Giorgio Rossi, storico massaggiatore

Lutto nella Roma: addio a Giorgio Rossi, storico massaggiatore giallorosso

Di Francesco ha ricordato quando, da giocatore, si operò al polmone e Giorgio Rossi gli teneva la mano mentre Francesco Totti, provato e in lacrime, si è limitato a dire: "Era come un papà". Ci resterà fino alla partita contro il Frosinone di mercoledì, oggi intanto i dirigenti hanno fatto quadrato restando sempre accanto alla squadra. Daniele ha detto cose importanti di Giorgio, ha insegnato a tutti ad essere se stessi nella vittoria e nella sconfitta.

Ore 15:31 - Presente anche Sebino Nela: "Non so da che parte devo cominciare". Giorgio forse era l'unico indispensabile di questa società.

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Hanno lasciato il ritiro, Eusebio Di Francesco e Daniele De Rossi, soltanto per andare a salutare Giorgio Rossi, lo storico massaggiatore della Roma che per 57 anni ha vissuto praticamente a Trigoria. Era il 1957 quando mise piede per la prima volta in quell'ambiente che aveva osservato solo da tifoso, vent'anni più tardi (1979) si troverà proiettato al fianco della squadra.

Ore 15:20 - Presente l'ex tecnico romanista Zdenek Zeman. Il tecnico ricorda Giorgio Rossi: "Un grande uomo". Queste le sue parole: "Oltre che un grande uomo un grande professionista, non voglio dimenticare quello che successe a Bologna con Lionello Manfredonia e quello che riuscì a fare Giorgio Rossi". Lui mi chiamava ogni tanto anche quando ero via da Roma per dirmi 'ti voglio bene'. "Un padre per tutti". Una vita intera dedicata alla 'magica' che s'è spenta nella notte scorsa dopo qualche giorno di ricovero nell'ospedale Sant'Eugenio. Presenti striscioni e corone dei gruppi organizzati del tifo romanista.

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