Di Maio: "In Francia deficit a 2,8%, facciamo come loro"

Francia, Macron lancia un maxi taglio fiscale da 25 miliardi. Il defict salirà al 2,8%

Manovra, Di Maio: "Su rapporto deficit/Pil faremo meglio di Macron"

"Saremo sotto al 3% per il terzo anno consecutivo - ha tenuto a sottolineare il portavoce del governo Benjamin Griveaux - non accadeva dal 2000". "Quel che a me interessa e' costruire un'alternativa a quello che stiamo vedendo". "Il Movimento Cinque Stelle vota una manovra coraggiosa". Il vicepremier di Maio non si lascia sfuggire l'occasione di commentare duramente con un post su instagram. Dal canto suo Di Maio rompe gli indugi, prende spunto dalla decisione della Francia, leggi il presidente Macron, che per finanziare la manovra economica farà un deficit del 2,8% e afferma: "Siamo un paese sovrano proprio come loro".

"Prima soddisfiamo le esigenze dei cittadini, qui la sfida non è sul deficit, ma sul mantenere le promesse", ha proseguito Di Maio.

"Dobbiamo dare un segno ai mercati finanziari, a coloro che ci prestano i soldi". "In italia come in Francia".

Il lavoro alla Rgs per inserire e definire cifre e coperture del dl "non lo interpreto come se si volesse fermare" il decreto, chiarisce Di Maio, il fatto è semmai che "la Ragioneria generale dello Stato sta lavorando anche al Def e alla Legge di bilancio". Si ragiona per arrivare all'1,8-1,9%.

Il leader di En Marche!, anche in vista delle delicate elezioni europee di maggio, si trova già nelle condizioni di dover riconquistare la fiducia dei francesi. "Dentro - scrive - ci saranno il reddito di cittadinanza, il superamento della Fornero e i soldi per i truffati delle banche".

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"Sarà una manovra di crescita, non di austerity, ma che non crea dubbi sulla sostenibilità del nostro debito, bisogna continuare nel percorso di riduzione del rapporto debito PIL". Una "caccia" che fa il paio con la situazione ben differente dei tetti di spesa per la specialistica ambulatoriale che sono considerati "intoccabili" mentre si aprono i cordoni della borsa per le medicine. "Non ci sarà - spiega - nessuna pietà per chi cerca di fregare lo Stato e gli altri cittadini". Per questo -in attesa che il premier Giuseppe Conte rientri da New York, dove ha ridotto il tempo di permanenza per superare lo scoglio manovra- vanno avanti i contatti per centrare l'obiettivo e spostare in avanti l'asticella dell'1,6% fissata dal Tesoro.

La manovra lo "abbiamo detto, è il grande banco di prova di questo governo". In merito agli attriti con il Mef, Di Maio rassicura: "Ci fidiamo di Tria, ma tutti i cittadini sanno che nel ministero dell'Economia ci sono persone messe da quelli di prima e che ci remano contro".

Lo ha detto, a margine dell'apertura del Cersaie a Bologna, il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia. "Per me la Pubblica amministrazione deve essere indipendente, ma in questi anni ci ha messo mano la politica".

"Le parole dei ministri Savona e Tria, di stare cioè nelle regole del gioco e a saldi quasi invariati senza fare ricorso al deficit, sono elementi che mettono in tranquillità il Paese".

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