Rai, via libera della Vigilanza a Foa presidente: 27 voti a favore

Un'audizione, nel primo pomeriggio a San Macuto, che il presidente in pectore svolge come una sorta di manifesto programmatico: "Sarò garante del pluralismo", promette, assicurando di non aver "mai militato in un partito, né preso tessere, né cercato appoggi politici per fare carriera".

"Non è mai stata intenzione offendere o mancare di rispetto al Presidente Mattarella: non è nel mio costume, raramente attacco e manco di rispetto, men che meno nei confronti della massima carica dello Stato, per il sentimento di stima nei suoi confronti, per il rispetto per il suo ruolo di servitore dello Stato e per la sua storia, che ha visto il sacrificio supremo di un membro della sua famiglia". Per Federico Fornaro di Leu si tratta "di una brutta gaffe: oggi Foa non sarà sottoposto a nessun interrogatorio". "Sono stato sempre coerente con me stesso, cercando di fare con umiltà il mio mestiere in base agli insegnamenti dei maestri, da Montanelli e Cervi".

"Il mandato che ho ricevuto dal governo - ha sottolineato - non è politico, ma professionale", "fa appello al mio percorso professionale, e io intendo onorarlo in nome dei valori del giornalismo". A Foa sono arrivati gli auguri del vicepremier Luigi Di Maio. "Anche in Rai tornerà la meritocrazia", ha scritto in un post. Voglio una Rai di cui essere fieri, per indipendenza, oggettività, trasparenza, ricchezza dell'offerta informativa e culturale. "Ritengo molto importante difendere la qualità dell'informazione".

"Domenica è il mio compleanno - ha detto sorridendo all'inizio dell'audizione - chissà che non riceva un bel regalo, me lo auguro di cuore".

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Sulla stanchezza: "Tutto relativo, ci sono ancora più di 24 ore alla partita e la squadra sta lavorando in modo ottimale". Dentro alla sconfitta vanno ritrovati gli aspetti positivi, va fatta un'analisi oggettiva e non emozionale.


Alle 19.30 il voto della commissione, chiamata a esprimere il suo sì definitivo a maggioranza di due terzi.

Rai, Marcello Foa presidente: oggi il voto della Vigilanza. Intanto domani la Rai si prepara alla 'fase duè, con un vertice pienamente operativo: sul tavolo del cda, oltre alla presa d'atto della nomina di Foa, l'ad Salini che ha improntato il suo lavoro finora al rigore istituzionale, dovrebbe portare solo l'interim per la TgR, che dal 30 settembre resta vacante con l'uscita definitiva di Vincenzo Morgante dall'azienda. Di "nomina illegittima" i dem avevano parlato già ieri: la consigliera Rita Borioni, unica a votare no in Cda, aveva preannunciato ricorso; i capigruppo Delrio e Marcucci avevano chiesto ai presidenti di Camera e Senato di sconvocare la Vigilanza.

La commissione di vigilanza sulla RAI ha espresso parere favorevole alla nomina di Marcello Foa a presidente della TV pubblica italiana con il minimo di voti necessari, 27 su 40.

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