Muore a 29 anni dopo essere stato infettato dall'ameba 'mangia-cervello'

Fabrizio ha cominciato a sentirsi male il 16 settembre scorso: mentre stava tagliando il prato di casa ha accusato violenti mal di testa. Dopo aver preso degli analgesici, Fabrizio andò a dormire, ma il giorno dopo non riusciva nemmeno ad alzarsi dal letto o a parlare. Ma l'indomani la situazione era precipitata.

COME È SUCCESSO Fabrizio aveva nuotato nella piscina a onde al Cable Park BSR a Waco, in Texas, dove probabilmente ha contratto il Naegleria fowleri: i media ne parlano come un amante dello snowboard, del surf e di "qualsiasi cosa avesse a che fare con amici e familiari". I medici a quel punto hanno cercato di curarlo con una terapia adatta a contrastare il parassita, ma il tentativo è stato tardivo ed il giovane è morto il 21 settembre in ospedale. Quando i sanitari, dopo avergli fatti numerosi test per accertare la presenza di batteri e virus dal momento che non rispondeva alle cure, sono riusciti finalmente a fare la diagnosi giusta scoprendo che era positivo al Naegleria fowleri, l'ameba killer che uccide nel 98% dei casi, non c'era più nulla da fare.

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Risveglio poco piacevole quello di stamattina per numerosi utenti Vodafone , e a quanto pare anche ho. Situazione difficile per gli utenti Vodafone di Liguria, Piemonte , Lombardia e Valle D'Aosta.


E' il primo caso negli Usa di un'infezione del genere dal 2016 quando una ragazza di 18 anni è morta dopo aver contratto la stessa infezione al 'Whitewater Center', un parco acquatico nel North Carolina. Da quando il parassita è stato scoperto sono stati diagnosticati in tutto 143 casi: solo cinque persone sono sopravvissute. I risultati sono attesi in settimana.

Il parassita Naegleria Fowleri può causare nell'uomo un'infezione che colpisce il sistema nervoso ed è letale nel 90% dei casi: la meningoencefalite amebica primaria. Solo pochi individui sopravvivono alla rara infezione che si contrae tramite esposizione all'acqua contaminata dall'ameba. Le infezioni avvengono solitamente nei laghi e nei fiumi. Il CDC (Centers for Disease Control and Prevention) ha già avviato i controlli, raccogliendo campioni d'acqua. Il decorso della malattia è rapido, la morte infatti sopraggiunge al massimo dopo una settimana. I sintomi di Stabile (gonfiore del cervello e febbre alta) sembravano attinenti ad una meningite batterica e sono stati trattati medicalmente come tali. Non esistono vaccini. Per prevenire l'infezione, secondo gli epidemiologi, nuotatori o subacquei in immersione in acque dolci dovrebbero usare pinze per impedire l'ingresso di acqua dal naso, o evitare di mettere la testa sott'acqua facendo il bagno nelle sorgenti calde.

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