Doppio caso di colera a Napoli: come si trasmette la malattia

Il fiume Gange

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"La situazione sanitaria allo stato e' sotto controllo sia dal punto di vista clinico sia epidemiologico trattandosi di casi ad origine extranazionale". Madre e figlio, che risiedono a Sant'Arpino in provincia di Caserta, sono in condizioni stazionarie e "la situazione è del tutto sotto controllo", assicura Antonio Giordano, commissario straordinario dell'Azienda ospedaliera dei Colli (Monaldi, Cotugno e Cto). "Gli organismi preposti della Asl Napoli 1, il Dipartimento di Prevenzione, Unita' Operativa Epidemiologia e le Unita' Operative Prevenzione Colletiva dei Distretti sanitari 27 e 28 - ha fatto sapere - hanno prontamente ottemperato a tutte le obbligazioni normative e ai protocolli sanitari e amministrativi per i casi in questione".

Il sito del Ministero della Salute ha spiegato le tipologie di diffusione.

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Migliorano le condizioni del bimbo di due anni, affetto da colera, ricoverato da ieri all'ospedale per le malattie infettive Cotugno di Napoli dell'Azienda dei Colli.

"Il colera è una malattia infettiva acuta causata da batteri della specie Vibrio Cholerae, provoca diarrea profusa causata dall'infezione dell'intestino e, spesso, è asintomatica o paucisintomatica". Il colera è una tipica malattia a trasmissione fecale-orale: essa può essere contratta in seguito all'ingestione di acqua o di alimenti contaminati da materiale fecale di individui infetti (malati o portatori sani o convalescenti); i vibrioni sono dotati di notevole resistenza nell'ambiente esterno, soprattutto in ambiente liquido e possono sopravvivere anche in ambiente moderatamente salino come l'acqua di mare. Secondo i dati dell'agenzia europea European Centre for Disease Prevention and Control, si tratta dei primi casi in Italia dal 2008. Si scongiura un'epidemia nel nostro Paese dal 1994, a Bari, quando ci furono circa 10 casi.

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