Premio Nobel per la Medicina a due ricercatori

Il Nobel per la medicina a James Hallison e Tasuku Honjo

Il Nobel per la medicina a James Hallison e Tasuku Honjo Allison e Honjo di ELENA DUSI

C'è qualcuno che veglia su di noi? Per esempio erano statunitensi i 3 vincitori dello scorso anno (Jeffrey C. Hall, Michael Rosbash e Michael W. Young), mentre è stato un giapponese ad aggiudicarsi il Nobel 2016 (Yoshinori Ohsumi), nazionalità rappresentata anche nel 2015 con un vincitore su 3 (Satoshi Ōmura). La strategia terapeutica che imbriglia la proteina PD-1 si è dimostrata più efficace rispetto a diversi tipi di tumore: polmone, rene, linfoma e melanoma, il più aggressivo dei tumori cutanei. Queste persone, che lavorano spesso in condizioni non buone, che ancor più spesso sono sottopagate, che nella nostra Italia spesso vengono addirittura quasi messe da parte, non sono eroi, non ne hanno le caratteristiche né la qualifica.

Si chiamano scienziati. Sono studiosi a tutto tondo, che combattono quotidianamente la loro battaglia laica contro la superficialità, l'incompetenza, l'ignoranza, l'oscurantismo, il ritorno al medioevo. Hanno mostrato come diverse strategie per inibire i 'freni' posti al sistema immunitario possano essere adoperate nel trattamento del cancro, e le loro scoperte sono oggi un punto di riferimento nella lotta contro i tumori. Ed è proprio quello che accade quando si presenta un tumore.

Il Premio Nobel per la Medicina 2018 è stato assegnato all'americano James P. Allison e al giapponese Tasuku Honjo, entrambi impegnati professionalmente negli Stati Uniti.

A oggi l'immunoterapia si è affiancata agli strumenti tradizionali a disposizione dei medici nella lotta ai tumori: chemioterapia, radioterapia, chirurgia, terapia ormonale e terapia con farmaci a bersaglio molecolare. Il biologo è stato infatti premiato per il suo "sviluppo della fecondazione in vitro", una tecnica che all'epoca, si legge sul sito del premio, aveva già fatto venire alla luce oltre 4 milioni di bambini nel mondo.

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La motivazione del prestigioso premio è stata la seguente. I loro studi hanno portato avanti quella che è una realtà scientifica nota da tempo anche grazie al loro impegno e cioè che il sistema immunitario ha un ruolo fondamentale nel combattere l'insorgenza dei tumori.

Tasuku Honjo, nato nel 1942, si è laureato all'Università di Kyoto, è è professore emerito e vicedirettore del Kyoto University Institute for Advanced Study (KUIAS). L'immunoterapia oncologica agisce a livello del sistema immunitario, stimolandolo, potenziandolo e rendendolo capace di rispondere in maniera adeguata alle cellule tumorali. Le loro scoperte hanno posto le basi per le terapie anticancro che cercano di sfruttare l'aggressività del sistema immunitario contro le cellule malate.

"Come prospettiva io vedo bene di utilizzarla in combinazione con altri approcci".

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